Lettere in redazione Scicli

Il festival Internazionale del cinema di Salerno. VIDEO

Nel racconto di una delegazione sciclitana

Scicli - Lo scorso 16 Novembre si è svolta a Salerno la serata di gala del festival Internazionale del cinema. Quest'anno la 73-esima edizione è stata ricca di proposte cinematografiche e novità assolute, con contributi provenienti da ben 25 paesi. Il festival si è svolto dal 11 al 16 di Novembre ed ha riscosso un notevole successo di pubblico. Tema di questo anno è stato “il Lavoro”. Durante il festival si sono svolti incontri culturali e dibattiti con la partecipazione attiva delle scuole primarie e secondarie, ma soprattutto sono stati proiettati gratuitamente film, documentari serie web e cortometraggi.
Personalmente ho trovato eccezionale il film “Green book” di Peter Farrelly, con lodevole interpretazione di Viggo Mortensen, e la controversa e delicata interpretazione di Mahershala Ali.

Toccante e malinconico il documentario "A prescindere...Antonio De Curtis" di Gaetano di Lorenzo su Totò e il suo ritorno al teatro. La rivista “A prescindere” con Totò debutta a Palermo, non a caso, ma a casa, in quanto la madre di Totò era Palermitana. Purtroppo durante le rappresentazioni Totò si accorge di essere diventato cieco quasi del tutto e questo lo porterà alla cancellazione delle altre date della tournee.
Nella sezione documentari “churchbook - quando la fede si fa social” di Alice Tomasini ha subito catalizzato l’attenzione ed è risultato vincitore di categoria, la programmazione lo vedeva proprio prima del nostro documentario “come era una volta(0)” piccolo omaggio alla cava di San Bartolomeo e a Scicli. Da segnalare ancora per la sezione corti “ciruzziello” con la straordinaria Isa Danieli sul tema disperato dei genitori anziani e dei figli diversamente abili. Nella sezione corti “le avventure di Mr. Food e Miss wine” di Antonio Silvestre riesce ad incantare con a far sorridere, con una ottima fotografia e un’ottima recitazione. Parlando di Fotografia è doveroso ringraziare il direttore della fotografia Nino Celeste premiato(1) per il premio alla carriera e nostro ospite nell’intervista. Ancora da segnalare per la sezione web series “wurstel, memorie di una casalinga inquieta” con Eleonora Manara(2), anche essa nostra ospite in una intervista esclusiva. Nella sezione docu-fiction il film “bruciate Napoli (3)” si porta a casa una menzione speciale, e una piccola intervista anche con noi.

La serata di gala presentata da Gaetano Stella in collaborazione con le presentatrici Miriana Trevisan e Andrea Osvart si è aperta con un commovente filmato documentale delle precedenti edizioni annoverando tutti i protagonisti della settima arte dal 1946 ad oggi. Ricordando che il festival Internazionale del cinema di Salerno e il secondo per longevità dopo quello di Venezia grazie al suo Patron Mario De Cesare che insieme alle figlie e alla signora Anna Scalise organizzano questo momento di incontro tra Chi produce e Chi fruisce dei film.

Durante la serata sono stati molti i momenti di spettacolo puro affidati a balletti e canzoni, da segnalare la partecipazione straordinaria di Francesco Baccini, con le sue canzoni, il recital della “livella” di Adolfo Margiotta anche lui intervenuto come attore del film A.N.I.M.A. attore e regista con Pino Amendola, infine la simpatia di Gigi Garetta premiato per le sue conduzioni radiofoniche.
Segnalo il premio alla migliore Sceneggiatura andato al film “qui non si muore” di Roberto Gasparro che ha intrattenuto con una toccante discorso sul fare diventare costituzionale, il diritto alla Felicità. Infine il premio più ambito, dal produttore Gianluca Pirazzoli con le musiche del padre Pinuccio Pirazzoli è andato al film “Nati 2 volte” che vede nel cast la bellissima Morena Gentile.
Concludo ringraziando la direzione del Festival che ci ha permesso di esercitare il nostro diritto alla cronaca, l’amico scenografo e burattinaio Rosario Lardieri che ci ha letteralmente spinti a partecipare, e colgo l’occasione di salutare ancora i vari amici conosciuti a Salerno, da Fabio del Bar Santa Lucia alla signora Eleonora Manara, alla attrice e regista Margi Villa del Priore, per l’accoglienza che ci hanno riservato a me medesimo e al fotografo Giovanni Sarto.