Sanità Ragusa

Liste d'attesa per operarsi, a Ragusa l'azienda pubblica ricorre al privato

Carenza di personale medico di anestesia e di rianimazione

Ragusa - Aumentano in maniera pericolosa le lista d’attesa per gli interventi chirurgici nel ragusano. La spiegazione è da ricercare nella carenza di personale medico di anestesia e di rianimazione. Al “Maggiore” di Modica non si opera più se non per le emergenze. I pazienti in lista d’attesa per un intervento chirurgico si rivolgono a strutture fuori distretto. E però, le malattie, nostro malgrado, non aspettano, loro non hanno tempi di attesa. I pazienti, quindi, se ne vanno, e così le liste si sgonfiano. Funziona così.

Ecco alcuni elementi per capire il meccanismo.
Tra le misure correttive della sanità iblea, ci si aspettavano dei trasferimenti dall'ospedale di Ragusa, dove i medici anestesisti abbondano, ci sono, eccome. Ragusa ne conta infatti 19. Modica appena 5. Per l’Azienda sanitaria di Ragusa la misura correttiva è invece quella di adottare soluzioni sperimentali. Quali? La delibera è la n. 2899 del 25 novembre 2019.
Si risolve il problema rivolgendosi alle strutture private, vecchie e nuove. Ma questa soluzione è la consunzione dell’ospedale!, si obietterà. Ma tant’è...
Da piazza Igea hanno partorito questo modello sperimentale, così si chiama. In sostanza, la cornice è questa. Ci si rivolge alle strutture private per avvalersi delle loro equipe chirurgiche, complete di due medici, che trasborderanno armi e bagagli nelle sale operatorie del Maggiore mettendo a disposizione la loro elevata professionalità per quei pazienti che altrimenti troverebbero assistenza al loro bisogni di salute o fuori provincia, o in strutture private.

Ora, banalità a arte, appare il remake gattopardesco e tutto siciliano per cui riavremo in sala operatoria gli stessi bravi medici che dall’ospedale “Maggiore” di Modica sono andati via scappati dal pubblico per approdare al privato.

Cioè, richiamiamo i medici fuggiti dal pubblico, così che le clicniche private, al termine dell’intervento operatorio, presenteranno il conto all’Asp che pagherà al privato quello che il pubblico dovrebbe garantire per ordinamento.
Impertinente il nostro odierno pamphlet, si obietterà, ma Ragusanews ha sempre detto la verità, per quanto scomoda. 
E se la chiamano sinergia tra pubblico e privato, in punto di opinione sembra piuttosto una apertura al privato che sa tanto di smantellamento del pubblico. Almeno a Modica.