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Fascino antico ma anche tecnologia: le due anime della roulette

La roulette online su siti come LeoVegas

Il gioco d’azzardo è noto non solo per via del suo divertimento, ma anche per le sue origini, ricche di mistero e di magia. Molti dei giochi in questione affondano le proprie radici nella notte dei tempi, quindi è del tutto normale che siano circondati da miti e da leggende, alcuni dei quali davvero curiosi. Se poi si chiama in causa la roulette, ecco che ci troviamo di fronte al mistero dei misteri: la sua storia, infatti, non è affatto limpida e cristallina, perché non si sa né dove né quando nasce.

Alcune teorie sulle sue origini sono a dir poco creative e fantasiose, persino a tinte magiche. Di contro, il presente della ruota è tutt’altro che un enigma, perché oggi molti appassionati preferiscono giocarla su Internet, quindi la sua anima attuale è tecnologica al 100%. Vediamo di approfondire un po’ questa doppia anima, divisa fra mistero e digitale.

Il presente e il futuro della roulette? Hi-tech e digitali

Conviene partire subito dall’unica certezza che abbiamo sulla ruota, ovvero il suo presente in salsa digitale. Gli appassionati possono trovare la roulette online su siti come LeoVegas. L’utente quindi può iscriversi (gratuitamente), effettuare un deposito e iniziare a puntare sui giochi che preferisce. Dato che parliamo di presente hi-tech, non potremmo poi non citare la possibilità di giocare online e live, grazie a particolari software che ci collegano con le telecamere di un casinò reale. Per quanto concerne il futuro della roulette, questo è ancora avvolto parzialmente nell’ombra: si parla spesso di realtà virtuale e aumentata, una novità che non è ancora arrivata in Italia.

Il passato della ruota, il diavolo e il moto perpetuo

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La roulette, così come la conosciamo oggi, fu inventata dallo scienziato Blaise Pascal nel 1657, ma si trattò di un “errore”. Lo scopo di Pascal non era creare un gioco o uno strumento per l’intrattenimento, ma un mezzo per studiare il moto perpetuo, dopo mesi di esperimenti rinchiuso in un monastero. Poi, una volta diffusasi, alla roulette francese venne affibbiata l’etichetta di “gioco del diavolo”: il motivo? Per via della somma dei suoi numeri, dato il risultato di 666, ovvero il numero della bestia.

Questo passato a tinte fosche non ha comunque intaccato il successo della ruota, che ancora oggi domina le classifiche dei giochi d’azzardo più amati dagli italiani. Ritornando alle sue origini, è possibile fare un ulteriore passo indietro, andando ai tempi dei romani e dei greci. I centurioni erano soliti fissare una lancia sullo scudo e usarla per scommettere e per passare il tempo, facendola roteare. I greci, invece, la installavano sulla ruota di un carro, ma la logica di base era la medesima. Di fatto, queste civiltà si contendono la vera paternità della roulette.