Benessere Carboidrati

Dieta: dimagrire con la regola delle 5 p

Evitare cibi con la P contemporaneamente

Quando ci si mette a dieta si pensa che per dimagrire bisogna ridurre drasticamente l'introito calorico. In realtà non è così perché per ottenere risultati duraturi la dieta deve aiutarci non solo a perdere i chili di troppo, ma soprattutto a mantenere il peso forma raggiunto. In effetti si sottolinea spesso che non è tanto difficile dimagrire, quanto non riprendere i chili persi. In questo senso la dieta delle 5 p presenta degli aspetti interessanti.
Anzitutto per dieta delle cinque p si fa riferimento ad alimenti di largo consumo, quali pane, pasta, pizza, polenta e patata. Si tratta di cinque carboidrati. La regola fondamentale è di non abbinarli mai nello stesso pasto. Pertanto a differenza di altre diete dimagranti che ne prevedono l'esclusione, nel caso della dieta delle 5 p bisogna invece soltanto organizzarli opportunamente nel contesto dei pasti principali. In pratica in ogni pasto della giornata non deve essere presente più di uno di questi alimenti. La dieta inoltre non prevede un riferimento nè al conteggio delle calorie nè alle porzioni.

La dieta delle cinque p: come funziona
Per spiegare come funziona possiamo fare un esempio pratico: se per pranzo preparate un piatto di pasta evitate le patate come contorno. Oppure se amate il pane e la polenta non consumateli assieme. Se invece mangiamo la pizza a cena evitiamo le patatine come contorno che possiamo sostituire con dei pomodori, dell'insalata o delle verdure. Volendo schematizzare bisognerebbe evitare queste associazioni tra carboidrati: pizza con patatine, pasta e patate, pasta al sugo e pane, e ancora polenta con pane. La ratio di questa regola è piuttosto semplice: i carboidrati, se non vengono bruciati con l'attività fisica, si trasformano in tessuto adiposo e quindi ci fanno ingrassare.
Ad ogni pasto si potrà quindi scegliere solo un determinato tipo di carboidrati. Questi ultimi d'altronde sono fondamentali per la salute in quanto forniscono al cervello il glucosio di cui ha bisogno per svolgere le sue importanti funzioni. Secondo gli esperti bisognerebbe consumare non meno di 120 grammi di carboidrati al giorno. Un esempio semplice di questa dieta potrebbe essere il seguente: a pranzo pasta e pomodoro, a cena polenta pizza o patate a scelta. Rispettando queste semplici regole è quindi possibile mantenere il peso forma pur gustando alimenti tipici della dieta mediterranea, quali la pasta e la pizza.
La dieta delle 5 p prevede anche che si consumino 5 pasti al giorno per far sì che il metabolismo non subisca rallentamenti nel corso della giornata. In questo senso può venirci in aiuto uno spuntino nel pomeriggio per non farci arrivare alla cena con troppo appetito. Come regola generale, non solo specifica di questa dieta, è anche importante mangiare lentamente perché il processo di digestione dei cibi inizia con la masticazione. Per non aumentare di peso è necessario associare alla dieta anche la pratica dell'attività fisica.
Secondo gli esperti, il limite d una dieta di questo tipo è di focalizzarsi solo sui carboidrati trascurando altri nutrienti importati per la nostra salute, ad esempio le fibre contenute nei legumi o nelle verdure crude o cotte che favoriscono la regolarità intestinale e aumentano anche il senso di sazietà. Accanto ai carboidrati vanno quindi aggiunte fibre e proteine. Queste ultime si trovano soprattutto nella carne, pesce, uova e negli stessi legumi.


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