Economia Catania

Se Coca-Cola scappa dalla Sicilia

151 lavoratori in esubero

Catania - Le tasse messe in cantiere dal governo per Luca Busi, l'ad di Sibeg, sono «una condanna a morte per le aziende». E lo sono pure per i 151 lavoratori in esubero. «È un gioco al massacro che non consentiremo» dice il sindacalista Pino Mandrà. 

L'azienda del Gruppo Busi con sede nella zona industriale di Catania che, dal 1976, è l'imbottigliatore siciliano autorizzato della Coca-Cola. 

Luca Busi, amministratore delegato di Sibeg dal 2001, annunciare che «l'unica strada è scappare dall'Italia». Il piano è quello di depotenziare lo stabilimento catanese in favore di quello albanese che ha sede a Tirana. «Sugar e plastic tax (le tasse su prodotti che contengono una quantità eccessiva di zuccheri e sulla plastica, ndr) - aggiunge l'ad - sono una condanna a morte per le aziende». E anche per i lavoratori. Dell'organico di circa 340 dipendenti a essere a rischio, infatti, è quasi la metà.

Intanto a rischiare sono 151 lavoratori per cui non c'è ancora una procedura ufficiale aperta ma che risultano già essere in esubero. «Per noi incolpare sugar e plastic tax è un pretesto da parte dell'azienda che non si comporta da multinazionale - commenta il segretario generale Flai-Cgil Catania Pino Mandrà - e che, già da prima, aveva annunciato la volontà di delocalizzare».