Benessere Il cibo della festa

A tavola con la Befana

I piatti tipici del giorno della Befana

L'Epifania tutte le feste si porta via, ed è vero perché va a chiudere due settimane di feste comprese tra il Natale e il Capodanno. Ma nonostante la pancia piena noi siciliani approfittiamo anche del 6 gennaio per farci una bella mangiata e non farci mancare nulla sulle nostre tavole imbandite. “Epifania” vuol dire “rivelazione”, in questo caso la rivelazione della divinità di Cristo al mondo pagano, attraverso l’adorazione dei Magi.

Ma cosa c’entra allora questa vecchia, chiamata Befana, che se ne va in giro a cavallo ad una scopa regalando dolcetti o carbone ai bambini a seconda se sono stati bravi o no?

Secondo un racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia che trovarono lungo il cammino. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli.

In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza però riuscire a trovarli. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.

Da allora, nella notte tra il 5 e il 6 Gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle ma anche carbone per i bambini più cattivi, la befana vola sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini. la vecchia Befana girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini per farsi perdonare.

Ma cosa si mangia i giorno dell’Epifania in Sicilia?

Le tradizioni della Befana in Sicilia

Anche la gastronomia siciliana segue per il giorno dell’Epifania le usanze e le tradizioni locali a tavola. Già nell'antichità per la festa della Befana, che concludeva il periodo delle festività natalizie, i bambini ricevevano dolcetti e regali, e a questa festività sono dedicati anche alcuni dolci tipici della tradizione.

In Sicilia la festa dell'Epifania segue rituali molto diversi a seconda della città dove viene festeggiata. Nella città di Messina per esempio, nel quartiere Bordonaro, il giorno dell’Epifania viene allestito nella piazza principale, “u pagghiaru”, una pertica alta circa 9 metri che simboleggia un abete natalizio, sulla cui cima si trova una croce alta due metri. Questa croce viene abbellita con frutta, nastri, ciambelle e forme di pane da destinare come premio ai 14 partecipanti che, dopo la celebrazione della Santa Messa, solitamente si arrampicano per aggiudicarselo e portarlo a tavola per il giorno dell’Epifania.

A Gratteri (Palermo) per esempio, è tradizione che un uomo vestito da Befana interpreta “A vecchia” e gira per il centro del paese distribuendo doni e dolcetti a tutti i bambini. Non mancano le caramelle e i ‘turtigliuna’, dolci tipici locali a base di mandorle, noci, nocciole e frutta secca.

L'Epifania, festa amata dai bimbi per l’attesa di regali e dolcetti ma anche un po’ temuta perché la tradizione voleva che la Befana portasse non dolcetti ma carbone a chi durante l’anno fosse stato birichino. Il carbone in realtà oggi è comunque di zucchero colorato, cristallizzato con alcool.

Infatti per i bambini più “monelli”, le nonne e le mamme, preparano le calze con il carbone fatto di zucchero, albume d’uovo e colorante alimentare, che poteva essere bianco o di colore nero. Tra i dolci più apprezzati per l’Epifania, in Sicilia, troviamo la frutta candita, i biscotti di pasta frolla e frutta secca e il torrone di mandorle. Per i secondi piatti è tradizione mangiare per il giorno dell’Epifania, va molto il Baccalà con l’uva passa, mentre spicca tra i primi piatti il risotto all'arancia con gamberetti e anche il risotto con il radicchio tardivo.


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