Economia Accessi ai siti culturali

Sicilia, siti archeologici da soli fanno metà del fatturato Cultura

L'Abatellis e il Salinas fatturano meno di 100mila euro in un anno

Sicilia, siti archeologici da soli fanno metà del fatturato Cultura

Il Teatro antico di Taormina e Valle dei templi incassano da soli metà dei 28,5 milioni degli ingressi nei siti culturali regionali siciliani. Mentre gallerie come l'Abatellis e il Salinas fatturano meno di 100mila euro in un anno. 

La crescita c’è, ma riguarda solo i parchi archeologici. Se il 2019 è stato un buon anno per la cultura targata Sicilia, che con lo sbigliettamento ha incassato 28,5 milioni contro i 28,2 del 2018, i musei segnano il passo: stando ai dati del dipartimento regionale Beni culturali, dal teatro antico di Taormina e dalla Valle dei templi arriva la metà degli incassi, che diventa oltre l’80 per cento se all’elenco si aggiungono anche la Neapolis di Siracusa e la Villa del Casale di Piazza Armerina. 

La risposta al problema arriva da Vittorio Sgarbi: "I musei in crisi? Apriamoli di sera". Musei aperti dalle 17 a mezzanotte. Un biglietto a prezzo simbolico offerto a tutti i turisti al posto della tassa di soggiorno. E la creazione di un grande polomuseale all’Albergo delle povere. Per il critico d’arte Vittorio Sgarbi sono questi i primi passi da compiere per rilanciare i musei siciliani. 

I dati

La Regione ha pubblicato i dati sull' affluenza ai siti dell' Isola, aggiornati a novembre e confrontati con lo stesso mese del 2018. Stabili o in crescita i maggiori: la Valle dei Templi sfiora il milione di visitatori, crescono il Teatro Antico e il Teatro Greco, soffrono sia il Museo del Satiro che la Villa del Casale.

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Netto calo nel cuore dell'Isola, a partire dalla Villa del Casale di Piazza Armerina (oltre 25 mila visitatori paganti e 200 mila euro di incassi in meno) e in tutta l'area di Aidone: scendono come visitatori sia il museo con la Venere - che passa dai quasi 19 mila (ma oltre 14 mila sono gratuiti, con un incasso che supera i 38 mila euro) ai 15.769 di quest' anno (4105 i paganti, 33.533 mila euro di incasso) -, che Morgantina (circa 1500 visitatori in meno e 7 mila euro di incassi).

L' Ennese diminuisce del 12,76 per cento, mentre il Nisseno deve fare i conti con la chiusura per restauri del museo archeologico di Gela. Agrigento è trainata dal Parco: il Museo passa da quasi 46 mila visitatori ad oltre 50 mila, la Valle invece annuncia di aver superato i 950 mila compreso dicembre. Nel Catanese il complesso del Teatro romano e dell' Odeon sfiora le 100 mila presenze (di certo toccate a dicembre), e scende molto la casa natale di Verga.

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Nel Messinese, il Teatro Antico sfiora gli 880 mila visitatori (ma manca sempre dicembre) diminuendo di poco la performance del 2018, ma aumenta gli introiti, complice un taglio netto alle gratuità. In calo il Museo regionale di Messina che passa da poco più di 26 mila visitatori ai 21.688 e diminuisce anche gli incassi di circa 10 mila euro. Soffrono sia il museo eoliano che la Villa Romana e soprattutto il teatro di Tindari. Nel Trapanese, penano sia Segesta che Selinunte e scende di parecchio anche il Museo del Satiro. A Siracusa sfiora la performance del 2018 l'intero sito del Teatro Greco (10 mila visitatori in più) e ha un'impennata Castello Maniace, soffre il Museo Bellomo ed è stabile il Paolo Orsi. Nel Ragusano, i pochi siti sono in discesa (ma devono fare i conti con chiusure e restauri in corso), tranne il Convento della Croce di Scicli.

Eccoci a Palermo: scendono di poco Cuba e Zisa, di parecchio San Giovanni degli Eremiti, ed è in netto calo Palazzo Abatellis (da quasi 53 mila visitatori a 38 mila). In discesa l' Albergo delle Povere e in netta salita il museo d' arte contemporanea Riso, mentre migliora la sua perfomance il Salinas. Soffrono le aree archeologiche, diminuiscono di poco Castello a Mare e Casina Cinese. In totale, il calo rispetto al 2018 è del 2,37 per cento - da 5.129.326 visitatori a 5.007.933 - con un lievissimo aumento degli incassi (sempre intorno ai 28 milioni di euro) e soprattutto, un netto calo degli ingressi gratuiti.


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