Cronaca Pachino

Ha combattuto l'Isis, ma è stato arrestato per droga

Paolo Andolina

Pachino - Ha combattuto contro l’Isis al fianco del popolo curdo, ma da ieri si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Lui è Paolo Andolina, cuoco pachinese di 28 anni, che è tornato da pochi mesi nella sua città dopo dopo un decennio trascorso tra Torino e la Siria. Andolina dal 2014 al 2018 ha fatto parte per ben 3 volte dello Ypg, la milizia curda della popolazione a nord della Siria, nel Rojava, combattendo a fianco dei curdi e rischiando la vita e da venerdì si trova agli arresti domiciliari. Ieri, infatti, i carabinieri hanno scoperto nell’abitazione e nell’autovettura del ventottenne della droga: 13 dosi di eroina e 9 flaconi di metadone. L’ex foreign fighters è stato arrestato dai militari dell’Arma, e dovrà rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Paolo Andolina è già stato arrestato a dicembre del 2018 a Torino, quando è tornato in Italia dopo l’ultima missione, poiché non aveva rispettato l’obbligo di firma a cui era sottoposto per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violazione delle disposizioni sul controllo delle armi, lesioni gravi pluriaggravate e lancio di oggetti contundenti ai pubblici ufficiali in servizio. I fatti contestati risalgono al 31 dicembre 2017, quando furono lanciati fuochi d’artificio da un gruppo di persone fuori dal carcere “Le Vallette” a Torino.

La Procura di Torino nel 2019 ha avanzato una richiesta di misura della sorveglianza speciale poiché considerato pericoloso a causa dell’arruolamento nell’Ypg e per la conoscenza della armi.