Attualità Città del Vaticano

I preti possono sposarsi? Papa Benedetto le suona a Papa Francesco

"Silere non possum", "non posso tacere"

Città del Vaticano - Intervento a gamba tesa dell'ultranovantenne Papa Benedetto XVI nei confronti del suo successore Francesco.

Tra due settimane Francesco potrebbe ratificare l'apertura ai preti sposati chiesta dal sinodo. E allora ecco il "Silere non possum", "non posso tacere" con l'anticipazione dell'ultimo libro di Benedetto: "Indispensabile il celibato dei sacerdoti". 

Una posizione che è stata riportata ieri da Le Figaro, che ha pubblicato delle anticipazioni di un libro scritto a quattro mani da Ratzinger e dal cardinale Robert Sarah, che uscirà in edicola il 15 gennaio.

"Il Papa emerito - ha scritto Le Figaro - prende una ferma posizione sulla possibilità di ordinare uomini sposati". Benedetto XVI e Sarah si lamentano della confusione creata dal sinodo, che è stato più concentrato sui media che sulla realtà, e spiegano di aver deciso di intervenire per esprimere le loro preoccupazioni. Il Papa emerito e il cardinale raccontano: "In questi ultimi mesi, mentre il mondo risuonava del rumore assordante creato da uno strano sinodo dei media che aveva la meglio su quello reale noi ci siamo incontrati. Abbiamo scambiato le nostre idee e le nostre preoccupazioni. Abbiamo pregato e meditato in silenzio. Ognuno dei nostri incontri ci ha reciprocamente confortato e tranquillizzato. Le nostre riflessioni effettuate in modi diversi ci hanno portato a scambiare lettere.
La somiglianza delle nostre preoccupazioni e la convergenza delle nostre conclusioni ci hanno portato a mettere i frutti del nostro lavoro e della nostra amicizia spirituale a disposizione di tutti i fedeli come Sant' Agostino. Anzi..."

Il cardinale Robert Sarah è considerato uno dei più critici del papato di Francesco. Benedetto XVI ha fatto l'ennesimo "come back", col fine, stavolta, di frenare le spinte progressiste attorno all'abolizione del celibato sacerdotale. 

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Il Sinodo panamazzonico di ottobre scorso si è limitato a dibattere dell'ipotesi che i cosiddetti "viri probati" - laici di chiara fede ma che hanno contratto nella loro esistenza un matrimonio - possano amministrare alcuni o tutti i sacramenti. Un ragionamento simile allora può essere fatto sull'ordinazione sacerdotale.  

La dialettica tra correnti teologiche è animata. E Ratzinger, che non ha affatto promesso di rimanere in silenzio quando ha rinunciato al soglio di Pietro, non si è voluto tirare indietro.