Attualità Ragusa

Cronaca di un incontro in difesa dell’ambiente

Se ognuno che passeggia in spiaggia, pulisse...

  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/19-01-2020/1579453744-cronaca-di-un-incontro-in-difesa-dellambiente-1-500.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/19-01-2020/1579466531-cronaca-di-un-incontro-in-difesa-dellambiente-1-500.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/19-01-2020/cronaca-di-un-incontro-in-difesa-dellambiente-100.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/19-01-2020/1579453744-cronaca-di-un-incontro-in-difesa-dellambiente-1-240.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/19-01-2020/1579466531-cronaca-di-un-incontro-in-difesa-dellambiente-1-240.jpg

Ragusa - le belle giornate soleggiate che ci offre gennaio fanno venire la voglia di uscire e andare in campagna o al mare per una bella e sana passeggiata rilassante.

Chi, come me, ha l'hobby della fotografia, ne approfitta per andare a fare qualche bello scatto.

Giovedì scorso ho preferito andare a mare, in una spiaggia che amo tanto e che mi ispira molto per il suo paesaggio e per la conformazione particolare della costa. Punta Braccetto, ovvero i “canalotti”, siamo in territorio di Ragusa; questo tratto di costa si estende fino al grande spiaggione della forestale di Randello.
Ho trovato una bella luce e soprattutto una bella temperatura primaverile, nonostante siamo in pieno inverno, ma la Sicilia è un mondo a parte. Dopo aver fatto una bella camminata sugli scogli e diversi scatti, mi stavo dirigendo verso il rudere della Torre del Braccetto, presso il braccio della Colombara. Mentre attraversavo il tratto di spiaggia che porta alla torre, stentavo a credere quello che i miei occhi stavano vedendo. Tutta la prima parte del tratto della spiaggia, era seminata da tantissime bottiglie di plastica. Le mareggiate della settimana scorsa, avevano riempito la spiaggia di ogni tipo di rifiuti.
La mia sensibilità ambientalista, nella difesa dei nostri luoghi e nel preservare la natura era stata urtata. Ho fatto qualche scatto e un breve video per documentare il tutto. Non è la prima volta che in quella spiaggia il mare per purificarsi, “vomita” gli scarti dell’era consumistica e ci mostra quanto danno può fare l’uomo, con la sua cecità e il suo menefreghismo, stiamo distruggendo tutti i nostri ambienti, terra, aria e mare.

Volevo ripulire la spiaggia, ma non mi trovavo sacchi dove poter mettere le centinaia di bottiglie spiaggiate. Allora, ho pensato di ritornare il giorno dopo, con dei grandi sacchi e coinvolgere qualche amico per farmi aiutare. Arrivato nei pressi della mia auto, parcheggiata nella piazzetta, noto due persone, una donna e un uomo, ho intuito che erano due stranieri, che stavano ripulendo lo spiazzale, avevano guanti e dei sacchetti. Sono rimasto sbalordito, mi avvicino, mi presento e mi compiaccio con loro, scambiamo due parole e ci accordiamo insieme, di andare a ripulire la spiaggia piena di bottiglie di plastica.
Loro si trovavano solo due sacchettini medi della spazzatura, quelli che usiamo a casa per la differenziata, la quantità di spazzatura era tanta. Allora mi sono ricordato che in macchina avevo due ceste di plastica, e sono state di grande aiuto per raccogliere tutta la plastica della spiaggia. Con i sacchetti abbiamo messo altro tipo di spazzatura, in uno vetro e lattine e in un altro materiale vario.
In meno di un’ora abbiamo bonificato la spiaggia, con tanta soddisfazione per tutti. Nonostante qualcuno ci abbia visti, nessuno ha mosso ciglia, nessuno si è aggregato o ha avuto la sensibilità di unirsi a noi, nonostante fosse evidente che stavamo liberando e pulendo la spiaggia da tutta quella massa di spazzatura.
Alla fine della nostra missione comune, ci siamo fatti fare una foto da un signore che era arrivato con la figlia, gentilmente ci ha dato un sacco grande della spazzatura che si trovava in auto, permettendoci di mettere tutto il quantitativo di plastica raccolta.

Le due persone con cui mi sono aggregato, si chiamano Christine e Francis, coniugi francesi in pensione. È da quattro anni che vengono a svernare con il loro camper in Sicilia, a Punta Braccetto, presso uno dei camping attrezzati presenti in questo luogo.
Christine e Francis non è la prima volta che si impegnano a pulire le spiagge di Punta Braccetto, lo fanno sempre, ogni volta che fanno una camminata su e giù per le spiagge, portano con sé, un sacchetto a testa della spazzatura, per raccogliere tutto quello che trovano sulle spiagge e sugli scogli. Francis, mi ha più volte ripetuto “voi avete un bel mare, delle belle spiagge, purtroppo piene di spazzatura” e questo a loro dispiace tantissimo.
Francis inoltre mi dà un suggerimento: “basterebbe che, ogni persona che viene a passeggiare qui, porti con sé un sacchetto della spazzatura e lo riempia con quello che trova, non solo si fa un esercizio di movimento, ma si può tenere pulito di tutto quello che, altre persone irresponsabili, buttano nell’ambiente. Non si diventa eroi, non è un modo per avere onorificenze, ma sicuramente è un modo per sensibilizzare e fare riflettere chi ci vede. Noi amiamo i vostri luoghi, ne siamo innamorati, ma siamo molto dispiaciuti nel vedere come strade e spiagge sono oltraggiate da spazzatura lasciata da persone menefreghiste che non si rendono conto del danno ambientale che recano”.
Dopo questo casuale e straordinario incontro, con Christine e Francis, sono tornato a casa più ottimista. Quindi c’è ancora speranza di potere aiutare a difendere il nostro pianeta e l’ambiente dalla nostra stessa negligenza e strafottenza, tutta questione di sensibilità verso un problema planetario che fortunatamente trova dei visionari, come noi, che non mollano e che hanno a cuore il futuro dei nostri figli e di chi ci succederà.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1581506969-3-toys-in.jpg