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A birritta che ciancianeddi, in teatro a Modica

Venerdì 24 gennaio

Modica - Si conclude la XXX Rassegna di Teatro dialettale Venerdì 24 gennaio alle ore 21:00 con questo spettacolo, che la Compagnia del Piccolo Teatro mette in scena per la prima volta, ritornando a Luigi Pirandello dopo aver rappresentato dello stesso autore La giara e La patente.

È una tela di Penelope il testo, presentato nella versione originale in dialetto ‘A birritta cu’ i ciancianeddi", commedia in due atti scritta nell’agosto 1916 in dialetto siciliano per Angelo Musco, derivata dalle novelle La verità e Certi obblighi e rappresentata dalla Compagnia di Angelo Musco a Roma, al Teatro Nazionale, il 27 giugno 1917.

Una tela di fili intrecciati e intersecanti mossi da abili tessitori: Don Nociu Pampa che dice di avere in testa tre zone, come tre corde d’orologio; Donna Beatrice, isterica, gelosa e che ha furie terribili e abbattimenti subitanei; Don Fifì, un bel giovanotto elegante; Donna Assunta, una signora all’antica; Gna Momma, una vecchia serva fidata; il Delegato Spanò, un buffo delegato di paese; donna Rocca a ‘Saracina un donnone atticciato; donna Sarina, più schifoltosa che modesta; il cavaliere Fiorica di cui tutti parlano, che tutti rispettano ma che però non compare mai in scena.

Ma prima dei personaggi, in quanto persone, compare il pupo rispettivo, il burattino rispettabile che ognuno di loro si è costruito e che gli altri gli impongono. Perché “Ogni pupu, signora mia, voli purtatu il suo rispettu e non per quello che è, ma per quello che si crede, per la parte che deve rappresentari”. Pupo e persona. Maschera e conformismo. Rappresentazione e vita. Estrema follia ed estrema razionalità. Servitori e galantuomini. Autoaffermazione e offesa. Felicità cercata e felicità imposta. Uomini liberi e donne sottomesse. Detto e non detto. Testo e sottotesto. Noi e gli altri…Tanti i temi e i fili di analisi che si potrebbero seguire leggendo il testo o assistendo alla rappresentazione.

In scena: Fatima Palazzolo, Marcello Sarta, Daniele Cannata, Piero Pitino, Assunta Adamo, Antonella Palazzolo, Alessandra Pitino, Annamaria Cerruto. La scenografia è di Mimmo Spadaro, i costumi di Antonella Palazzolo, la fonica di Francesco Sarta e la regia di Marcello Sarta. Per info e prenotazioni : 0932- 946991 (botteghino del Teatro Garibaldi).