Cronaca Pozzallo

A Pozzallo i 39 migranti della Ocean Viking. La Lega: Non sono profughi

Ci sono 5 donne e 19 minori non accompagnati

Pozzallo - «Sono tutti in buone condizioni di salute, solo per una ragazza è stato necessario il trasferimento all’ospedale di Modica. Il sospetto è che sia stata vittima di violenza sessuale in Libia». A parlare è il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, dopo lo sbarco dei 39 migranti soccorsi venerdì scorso a 35 miglia dalle coste libiche e approdati oggi nella cittadina del Ragusano, dopo che ieri il Viminale aveva indicato Pozzallo come porto sicuro. I migranti arrivano dall’Egitto, dal Marocco e dal Bangladesh, tra loro ci sono 5 donne e 19 minori non accompagnati.

Le operazioni di sbarco si sono svolte in assoluta tranquillità. Ad attenderli in banchina stamani alle 8 c'era la task force predisposta dalla Prefettura. «Dopo le grandi incertezze dell’era salviniana si va verso la normalità e una maggiore organizzazione degli sbarchi nell’interesse di tutti: dei migranti e della stessa comunità. La macchina dell’accoglienza a Pozzallo è ben rodata e tutto è pronto», aveva detto stamani all’Adnkronos il primo cittadino, informato ieri dell’arrivo dei 39 migranti.

Ma le parole del sindaco di Pozzallo non devono essere piaciute tanto in ambienti della Lega vista la nota diffusa da Paolo Grimoldi, deputato della Lega, componente della Commissione Esteri della Camera e presidente della delegazione italiana all’Osce: «Quelli approdati oggi a Pozzallo trasportati dalla solita nave Ocean Vikings delle solite ONG SOS Mediterranee e Medici senza Frontiere, nave straniera di ONG straniere, è bene ricordarlo, non hanno il minimo requisito per essere considerati dei rifugiati aventi diritto alla protezione internazionale ha detto Grimoldi -. Arrivano dal Marocco e dall’Egitto, dove non mi risultano guerre in corso da qualche decennio, e molti dal Bangladesh, dove l’ultima guerra risulta terminata nel 1971, quasi mezzo secolo fa. Dunque da cosa scappano?».

«Vorrei poi capire - ha aggiunto - come si possano considerare profughi quelli che arrivano dal Marocco e dall’Egitto, Stati che hanno intensi rapporti commerciali con il nostro Paese e che ospitano decine di migliaia di turisti italiani. Adesso prendiamo i profughi da Marrakesh o Sharm el Sheik? E dobbiamo mantenerli per due anni a spese di contribuenti? Rispediamoli subito in Marocco e in Egitto. Se qualcuno al Viminale ha voglia di darci una risposta...».