Attualità Vittoria

Università ingrata. Scirè scrive a Mattarella

Un concorso discutibile all'Università di Catania

Vittoria - Il ricercatore universitario di Vittoria Giombattista Scirè ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per raccontare la sua paradossale situazione e chiedere il suo autorevole intervento.

Scirè, otto anni fa, nel 2012, denunciò un concorso irregolare bandito dall'Università di Catania per un posto di ricercatore in Storia contemporanea nella sede di Lingue di Ragusa e dopo tre sentenze del giudice amministrativo che gli ha dato ragione dichiarandolo vincitore continua a non lavorare perché l'Università gli ha chiuso le porte in faccia. Anzi quella commissione che aveva bocciato lui e promosso un'architetta è stata condannata per abuso d'ufficio in sede penale. Il ricercatore di Vittoria non cerca vendette, chiede solo giustizia e soprattutto di voler lavorare. Ha scritto Mattarella dopo il recente caso di un docente di Catania, indagato nell'inchiesta 'Università bandita' che, pur in pensione, ha avuto un incarico di 12 mila euro dalal Regione siciliana per una ricerca sui moti carbonari.

"Ho chiesto al presidente della Repubblica - dice Scirè - come può un giovane cittadino o uno studente avere fiducia nelle istituzioni, nella politica e nell'Università, quando chi ha dimostrato le proprie ragioni, con tanto di sentenze giudiziarie, viene isolato da tutto, e invece chi è accusato di condotte illecite, viene premiato".
Per il ricercatore di Vittoria la vera ingiustizia è che "l'Ateneo di Catania non ha mai provveduto a risarcire il danno più grave, quello inferto alla mia carriera accademica, attraverso la stipulazione di un contratto regolare".