Attualità Noto

Revisionato il Piano di Gestione del Val di Noto

Se ne è occupata Civita

 Noto - Otto sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali di Caltagirone, Catania, Militello, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa, Scicli, insieme alle Diocesi, ai Liberi consorzi comunali riuniti oggi a Noto per la presentazione delle bozze di revisione e aggiornamento dei Piani di gestione. Un processo lungo compreso nell’Azione 1 del progetto finanziato dal MiBACT a valere sulla Legge 77 del 2006 e co-finanziato dalle Regione Siciliana sui siti Unesco del Sud Est, “Le Città tardo barocche del Val di Noto”, “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e la “Villa romana del Casale di Piazza Armerina”.
Questa mattina l’ultima tappa nella sala consiliare del Comune di Noto, dopo le presentazioni delle bozze avvenute giovedì a Siracusa e a Piazza Armerina.

Ad occuparsi della revisione e aggiornamento dei piani è stata la società Civita Sicilia, che si è aggiudicata la gara.
Lo staff tecnico ha illustrato tutto il progetto a valere sulla Legge 77 e le azioni che stanno riguardando i tre siti.
A presentare le bozze è stato invece il direttore del progetto di Revisione dei piani, Aurelio Angelini, che ha sottolineato come un territorio di aria vasta, comprendente i tre siti, possa creare sistema, promuovere e realizzare tutela e valorizzazione.
Con la tappa di Noto si chiude questa prima fase di presentazione dei piani ai soggetti pubblici. Entro febbraio ci saranno nuovi incontri con gli stakeholders, i portatori di interesse. Ed infine la presentazione pubblica dei tre piani.
“La giornata di oggi è storica – ha sottolineato il sindaco di Noto, comune capofila del progetto, Corrado Bonfanti – . La presentazione della revisione dei tre piani da parte di Civita Sicilia è un traguardo significativo, perché permette di mettere in collegamento e dialogare tre realtà patrimonio dell’Umanità. Per la prima volta nella storia una revisione così complessa, un progetto virtuoso di conservazione e valorizzazione che permetterà di proiettare un territorio così ampio, tre siti unici al mondo, in un sistema di rete straordinario”.
Al termine della mattinata di lavori c’è stata la firma di un documento da parte dei sindaci e rappresentanti dei Comuni del Val di Noto di condivisione della proposta di candidatura dei Comuni di Acireale, Ispica, Mazzarino di inserimento nel sito Unesco “Le città Tardo barocche del Val di Noto”.