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Marsala, il vino di Garibaldi che piaceva agli inglesi

Il primo volume di una collana dedicata ai vini storici intitolata Grado Babo

Angelo Costacurta, uno dei più noti studiosi di viticoltura a livello internazionale, presenta il suo nuovo libro “Marsala, il vino di Garibaldi che piaceva agli inglesi”, edito da Kellerman e scritto a quattro mani con Sergio Tazzer, giornalista e scrittore, autore di numerosi volumi di storia, editi anche all’estero.

Questo è il primo volume di una collana dedicata ai vini storici intitolata Grado Babo. Gli eventi che fanno da sfondo al tema del libro, il marsala, si susseguono infatti proprio nel XIX secolo, periodo in cui August Wilhelm von Babo, direttore della Scuola di viticoltura di Klosterneuburg, vicino Vienna, metteva a punto un nuovo metodo di misurazione del contenuto zuccherino di un mosto, che prende appunto il nome di Grado Babo.

Il libro si articola così su due piani, uno storico ed uno più prettamente vitivinicolo, intrecciando la storia di un grande vino con quella del Risorgimento italiano, reso popolare in Italia anche per questo, ma che da tempo portava con onore e successo il nome dell’enologia siciliana nel mondo, grazie ad alcuni commercianti e produttori anglosassoni, il primo dei quali fu John Woodhouse.