Scuola Vittoria

Lotta al bullo. Portella della Ginestra non molla

“Il cyber bullismo è devastante , vi sono azioni e immagini che possono incidere profondamente nella vita di tutti noi”

Vittoria - Il bullo si può smontare. Con una maggiore attenzione e soprattutto una grande solidarietà. E’ il messaggio uscito fuori dall’incontro nell’Istituto ‘Portella della Ginestra’ nella giornata del bullismo e del cyberbullismo. E può tornare utile anche una canzone che ‘fotografa’ impietosamente il fenomeno del bullo. Non a caso Gianni Mole, giornalista e moderatore della giornata di ieri nell’Istituto Portella della Ginestra, inizia il suo discorso d’apertura citando il festival di Sanremo e Billy blu, la canzone manifesto contro il bullismo scritta e cantata da Marco Sentieri. “Il testo e molto significativo e può diventare un punto di partenza anche per discuterne in classe facendo emergere, laddove esistano, situazioni nascoste e tenute ben nascoste dal gruppo classe ”, spiega il giornalista, sottolineando l’assoluta necessità di discuterne a partire proprio dalla scuola che resta la più importante “agenzia” educatrice di una società.

Nella consapevolezza che il bullismo e il cyberbullismo siano diventati una vera e propria emergenza sociale ne è convinta la sua dirigente scolastica, Daniela Mercante e la referente al bullismo, la professoressa Eliana Tolaro, consci che la scuola e chiamata a dare risposte immediate soprattutto quando la famiglia è assente e serve un’attenta e mirata educazione che non può non partire dai banchi di scuola.

E chi e vittima non e sola. Ha tanti amici speciali che sono le forze dell’ordine e le istituzioni. “Il cyber bullismo è devastante, vi sono azioni e immagini che possono incidere profondamente nella vita di tutti noi” dichiara Marcello La Bella, dirigente del compartimento della Polizia Statale e delle comunicazioni “Sicilia orientale”, intervenuto al dibattito insieme a Filippina Cocuzza, prefetto di Ragusa e Filippo Dispenza, commissario straordinario del comune di Vittoria.

Con loro anche Maria Concetta Pappalardo, psicologa del progetto Miur, “Il coraggio di crescere” e Corrado Di Filippa di Siculamente, autore della campagna sociale antibullo “giocata”sulle parole bullo e bullone.

“Se il bullo va smontato, perche il bullone va attrantato?” recita infatti lo slogan della campagna di sensibilizzazione presentata ai ragazzi di Portella della Ginestra, una scuola simbolo della città, presidio di legalità e del sapere in una zona urbana della città dove le contraddizioni sociali sono più evidenti.