Attualità Modica

Sul biogas, a Pozzallo e a Maganuco, le due facce di Ignazio bifronte

Una questione di modicanità

Modica - Ignazio come il dio Giano, la divinità latina a due facce.
Il sindaco di Modica Abbate ha atteggiamenti dissociati sui progetti della famiglia Leocata, quelli della Biometano Ibleo srl, per la realizzazione di un impianto di biogas in contrada Zimmardo Bellamagna (ai confini con Pozzallo), e quelli del progetto di ristrutturazione e ampliamento dell’impianto di macellazione e sezionamento di polli, ripristino dell’impianto fotovoltaico relativo al potenziamento da energia rinnovabile da fonte Biogas in contrada Fargione, insediamento produttivo di proprietà della Avimecc Spa, a Maganuco.
Nel caso dell’impianto di biogas, il Comune di Modica ha condiviso il progetto autorizzandolo in appena 11 mesi dalla presentazione degli elaborati, sollevando una ridda di polemiche, e proteste della comunità pozzallese per la vicinanza al centro abitato.
I pozzallesi ben conoscono i cattivi odori che già arrivano a Pozzallo dagli impianti Avimecc, principale partner di Iniziative Biometano.
Il primo cittadino modicano nei mesi scorsi ha difeso strenuamente il provvedimento dell’ente, rilasciato con la dichiarazione della pubblica utilità, dell’indifferibilità e dell’urgenza e costituendosi nel giudizio al Tar in opposizione alla richiesta di sospensiva chiesta dai residenti della zona.
La decisione del Tribunale amministrativo regionale è attesa per oggi, 12 febbraio.
Col trascorrere delle settimane, però, la posizione di Abbate è divenuta meno spregiudicata.
Il 30 gennaio 2020, la giravolta che non ti aspetti. Abbate scrive alla Regione, all’Assessorato Territorio ed Ambiente. Egli rappresenta come l’ampliamento dell’impianto Avimecc Spa ricadente nella zona Asi Modica Pozzallo, a Maganuco, “rappresenti una potenziale interferenza con il contesto ambientale di appartenenza“. Ignazio va oltre. Chiede agli uffici del Servizio di autorizzazioni e valutazioni ambientali di “...rinviare qualunque tipo di decisione, al fine di consentire agli uffici del Comune di potere approfondire il tema di rilevante importanza ambientale e di compatibilità al sistema naturalistico, in cui insiste l’impianto produttivo”.
Forse è solo un problema di distanze dai modicani. L'impianto di Zimmardo Bellamagna è in territorio di Modica, ma nei fatti ricade al confine con Pozzallo, e solo ai pozzallesi nuoce.
L'impianto di Maganuco solleva le proteste dei compaesani di Modica, e allora Ignazio, come Giano, cambia volto.