Benessere Nuovi cibi

Arriva la mozzarella alla Nutella, in Puglia è già moda

Una burrata al cacao

Voi la provereste?

A Martina Franca, in Puglia, c’è in arrivo una grossa anzi una dolce novità per tutti gli amanti della Nutella.

Siamo da tempo ormai abituati ai vari abbinamenti degli chef: ultimamente ha impazzato sul web la pizza al pandoro, il panino alla carbonara, poi è stata la volta del gelato nero che ha spopolato sui social network. Di cosa si tratta questa volta, vi starete chiedendo?

L’ennesimo biscotto? Una nuova torta? Una nuova merendina? No, decisamente qualcosa di nuovo e azzardato e il “bizzarro abbinamento“ non arriva dalla cucina di uno Chef ma l’abbinamento insolito arriva direttamente dal caseificio Semeraro che ha avuto una brillante e bizzarra idea. E più precisamente da Francesco, il proprietario che ha aperto da sette anni il suo Caseificio e si dice avvezzo agli esperimenti.

Francesco Semeraro si è inventato proprio la mozzarella alla Nutella, sfiorando praticamente l'impossibile.

L’idea del Caseificio è stata quella di proporre una burrata con il cuore di nutella.

"Sarebbe come una burrata. Ma all'interno ci trovi il cuore di Nutella. Se si mangia calda, appena fatta, ha il sapore del latte con il Nesquik. Da fredda, invece, si sente il contrasto fra dolce e salato", queste sono le parole di Rosita, la figlia del titolare.

Così, Martina Franca, la cittadina della Valle d’Itria, in Puglia, dalla patria del capocollo, è diventata il centro dell’innovazione alimentare. Perché ce ne vuole, di innovazione (e coraggio) per mettere insieme la mozzarella con la Nutella.

Diciamolo, a prima sensazione non siamo molto interessati al mangiare una cosa del genere, che sapore potrebbe avere un formaggio con la crema alle nocciole? Proprio non riusciamo a immaginarlo. A quanto pare, però, il prodotto sta avendo un grandissimo successo, soprattutto sugli stranieri giovani. Noi avremmo di gran lunga gradito più una burrata ripiena di capocollo ma magari rischieremmo di passare per tradizionalisti.

Quindi non vi resta che provare, per credere.


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