Benessere Dieta low carb

Dimagrire con la dieta a basso contenuto di carboidrati

Una dieta utile ai fini dimagranti

Una dieta a basso contenuto di carboidrati è tra le più opzionate per dimagrire in maniera sana. E' importante specificare che parliamo di diminuire e non di azzerare del tutto questi nutrienti fondamentali per il nostro organismo, a differenza di come avviene invece in diete estreme che prevedono l'eliminazione degli alimenti che li contengono. Pertanto razionare i carboidrati non significa rinunciare del tutto a pane, pizza e pasta.

Ma come funziona una dieta a basso contenuto di carboidrati?
Un regime dietetico di questo tipo aiuta nella prevenzione delle patologie metaboliche, in particolare del diabete che predispone a sua volta allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Una dieta low carb ovvero a basso contenuto di carboidrati prevede meno di 100 grammi di carboidrati al giorno. In definitiva una dieta senza carboidrati può avere effetti nocivi per la salute, per cui è più indicato optare per una dieta a basso tenore di carboidrati. Questo tipo di dieta risulta utile ai fini dimagranti.

Dieta con pochi carboidrati: vantaggi
E' imprenscindibile godere di buona salute prima di intraprendere questa dieta. I vantaggi che si ottengono non riguardano soltanto la perdita di qualche chilo di troppo. In particolare, secondo diverse ricerche, una riduzione dei carboidrati in tempi brevi, ad esempio in tre settimane, potrebbe essere utile per dimagrire in maniera più intensa rispetto ad altre diete. Infatti un regime dietetico di questo tipo determina una riduzione dei livelli della glicemia e del colesterolo. Tuttavia una dieta che preveda una riduzione dei carboidrati non può essere seguita da tutti indistintamente ed è opportuno adottare degli accorgimenti.
Intanto è sempre fondamentale farsi seguire da un nutrizionista che può monitorare l'andamento della dieta. Inoltre non andrebbe protratta oltre le due settimane, a meno che non vi sia l'espressa indicazione del nutrizionista che vi sta seguendo. E' importante non solo privilegiare il consumo di verdure, meglio ancora se crude, fibre e vitamine, ma anche bere almeno due litri di acqua al giorno per mantenere una corretta idratazione dell'organismo. Inoltre nel corso della dieta sono da evitare gli alcolici. Durante il periodo della dieta potrebbe rivelarsi utile un integratore a base di probiotici per preservare la salute dell'intestino. La dieta si può accompagnare alla pratica di una attività fisica purché non sia troppo intensa. Vanno poi reintegrati gradualmente i carboidrati.

Dieta con pochi carboidrati: effetti collaterali e controindicazioni
Tuttavia una dieta di riduzione dei carboidrati può comunque comportare degli effetti collaterali e controindicazioni. Durante il periodo di restrizione dei carboidrati si possono manifestare stanchezza, emicrania e difficoltà di concentrazione. La stitichezza è un altro problema che potrebbe subentrare, soprattutto se si tende a bere poco e non si utilizzano integratori a base di probiotici. Invece se si ha il diabete o si soffre di altre patologie metaboliche o psichiatriche, se si è anziani o si pratica attività fisica ad alta intensità sarebbe meglio evitarla e quindi ricorrere ad altre tipologie di dieta.

Dieta a basso tenore di carboidrati: esempio di menù
Colazione: una tazza di tè o caffè senza zucchero e un uovo al formaggio oppure 150 grammi di yogurt greco accompagnato da 150 grammi di frutta di stagione.
Spuntino metà mattina e nel pomeriggio: una porzione di formaggio o del tonno sottolio oppure un bicchiere di centrifugato di sedano, carote finocchi e sedano.
Pranzo: un piatto a base di pesce, formaggio o carne, ad esempio un trancio di salmone al forno da 150 grammi più 200 grammi di insalata mista condito da un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Cena: 200 grammi di petto di pollo ai ferri accompagnato da 200 grammi di spinaci condito da due cucchiai di olio extravergine di oliva.