Cronaca Pozzallo

La Capitaneria sequestra una rete fantasma di 200 metri

Pescatori di frodo

Pozzallo - Nel tardo pomeriggio di ieri, durante una missione di pattugliamento finalizzata ai controlli in materia di sicurezza della navigazione e verifica del rispetto delle normative sulla pesca, la motovedetta CP 2113 della Capitaneria di porto di Pozzallo, ha intercettato e sequestrato una rete da posta lunga oltre 200 metri, nel tratto di mare antistante il Lungomare Raganzino, nel comune di Pozzallo.

L’attrezzo in parola era stato calato in mare senza gli idonei segnalamenti previsti dalla normativa di settore, probabilmente perché utilizzato da pescatori non autorizzati all’esercizio dell’attività professionale. Il Reg CE 356/2005 prevede, infatti, all’articolo 7 che «Ogni attrezzo fisso utilizzato per la pesca espone in forma permanente le lettere e i numeri di registrazione esterni riportati sullo scafo del peschereccio cui appartiene».

Nella fattispecie accertata dai militari della Guardia Costiera, gli attrezzi sequestrati, oltre a rappresentare un grave pericolo ai fini della sicurezza della navigazione (trattandosi di una rete da posta, infatti, la stessa risultava affiorante sul livello del mare e, in assenza di idonei segnalamenti, facilmente intercettabile da unità in transito nella medesima zona), configuravano anche un possibile danno per le risorse ittiche, attesa la non riconducibilità degli stessi a pescatori professionisti.
L’attività della Guardia costiera iblea rimarrà focalizzata alla lotta ed alla repressione di tutte le attività illecite condotte in danno delle risorse ittiche.