Economia Ragusa

Bapr Ragusa: ci siamo tolti un po' di crediti deteriorati

Parlano Continella e Schininà

Ragusa - Il Consiglio di Amministrazione della Banca Agricola Popolare di Ragusa ha approvato i risultati preliminari individuali al 31 dicembre 2019.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Dr. Arturo Schininà ha commentato: “In un contesto economico che non mostra concreti segnali di crescita, la Bapr continua a manifestare il suo ruolo di banca di riferimento per il territorio. I dati dell’esercizio 2019 presentano tutti risultati positivi ed in crescita, sia sotto l’aspetto patrimoniale, con un ulteriore miglioramento degli indicatori di solidità, peraltro già ai vertici del sistema bancario, sia sotto l’aspetto reddituale, con un utile in aumento del 7%, che consentirà, per il 130° esercizio consecutivo, di erogare un dividendo, che il Consiglio intende proporre all’Assemblea dei soci in ulteriore crescita di 5 centesimi rispetto allo scorso anno.”
Il Direttore Generale, dr. Saverio Continella, ha dichiarato: “L’esercizio 2019 chiude il mio primo anno alla Popolare di Ragusa. Le masse amministrate sono tutte in crescita, in particolare gli impieghi alle famiglie ed alle imprese del territorio sono in aumento del 6,2%, con oltre 400 mln di crediti erogati. Sono stati anticipati gli obiettivi del Piano d’Impresa 2019-2021 per quanto concerne la qualità dell’attivo; lo stock dei crediti deteriorati lordi è stato dimezzato grazie al miglioramento del modello gestionale ed all’operazione di cartolarizzazione effettuata. L’avvio delle iniziative di riorganizzazione della rete commerciale deliberate dal Consiglio di Amministrazione ha migliorato la distintività professionale dei nostri collaboratori; contestualmente abbiamo accelerato il lancio di procedure tecnologiche che migliorano le nostre potenzialità di relazione, insieme all’ulteriore integrazione dell’offerta in termini di servizi e prodotti. La positiva risposta della clientela ci consente di guardare alle prossime sfide con il sano ottimismo di una struttura aziendale che tutta sta lavorando con impegno e passione.”

Situazione Patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2019
Si espongono di seguito i principali risultati della Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Al 31 dicembre 2019 i crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, evidenziano una consistenza pari a € 3.354,1 mln., in aumento di complessivi € 103,8 mln. (+3,20%) rispetto al valore dello scorso esercizio.
La componente dei finanziamenti, al 31 dicembre 2019, risulta pari a € 2.895,9 mln. registrando un incremento complessivo di € 69,3 mln. Se si ha riguardo alla riduzione dei crediti deteriorati dovuta alla cessione di un portafoglio netto di sofferenze di 81,6 mln, l’incremento dell’aggregato è pari a 150,9 milioni.
Relativamente alla componente dei finanziamenti in bonis, si registra un complessivo aumento di € 156,9 mln. (+6,24%) rispetto al precedente esercizio. Tale positivo incremento è principalmente riconducibile alla crescita delle forme tecniche dei “prestiti personali e cessioni del quinto” (+33,17%), oltre che ai “mutui” per edilizia residenziale (+2,72%).
A riprova della prudente attività di valutazione dei crediti deteriorati operata nel corso dell’esercizio, i rapporti di copertura, al netto degli interessi di mora, sono:
- per i crediti in sofferenza, 63,89% (70,98% nel 2018) per un valore netto di bilancio di 39,01 mln di euro;
- per le inadempienze probabili, 36,73% (35,41% nel 2018) per un valore netto di bilancio di 165,51 mln di euro;
- per le esposizioni scadute deteriorate, 23,11% (24,40% nel 2018) per un valore netto di bilancio di 19,21 mln di euro;
- per i crediti in bonis e scaduti non deteriorati, 0,57% (0,68% nel 2018), valore netto di bilancio 2.672,16 mln di euro.
I rapporti di copertura, includendo gli interessi di mora svalutati integralmente, sono:
- per i crediti in sofferenza, 72,3% (78,52% nel 2018);
- per le inadempienze probabili, 37,5% (36,18% nel 2018);
- per le esposizioni scadute deteriorate, 23,3% (25,05% nel 2018);
- per i crediti in bonis e scaduti non deteriorati, 0,57% (0,68% nel 2018).
Il comparto della raccolta diretta con la clientela retail sulle forme tecniche tradizionali (depositi a risparmio, conti correnti, time deposit, obbligazioni ed altri debiti per leasing) ammonta a € 3.347,2 mln e mostra una crescita pari ad € 21,8 milioni (+0,66%) rispetto al 2018.
La raccolta diretta complessiva con la clientela ammonta a € 3.545,4 mln., in aumento del 6,62% rispetto al precedente esercizio.
La raccolta indiretta ammonta a € 922,1 mln., in crescita rispetto al precedente esercizio di € 31,7 mln. (+3,56%).
La raccolta complessiva, pari a € 4.526,3 mln, in crescita del 7,85% rispetto al precedente esercizio, risulta composta per il 79,63% da raccolta diretta e per il 20,37% da raccolta indiretta.

Anche nel corso del 2019 sono state richieste dagli organismi di prevenzione e gestione delle crisi bancarie le contribuzioni economiche annuali. Il complessivo apporto di risorse economiche, tra interventi ordinari e straordinari ammonta, in totale, a € 3,536 mln.
Gli indici quantitativi e qualitativi di patrimonializzazione restano sensibilmente al di sopra degli standard richiesti, consentendo alla Banca di essere pienamente conforme alle regole prudenziali:
• il Common Equity Tier 1 phase-in (che nel caso della Banca coincide con il Total Capital Ratio) è pari al 26,1% (24,17% al 2018) a fronte di un minimo obbligatorio del 7%;
• il Common Equity Tier 1 fully loaded ammonta al 21,8% (20,3% al 2018).
Il patrimonio netto contabile è pari a € 551,7 mln. Alla data di chiusura dell’esercizio la Banca detiene in portafoglio azioni di propria emissione riacquistate per un controvalore complessivo di 4,2 mln.
All’Assemblea ordinaria dei soci - che sarà convocata nei modi e termini di legge – il Consiglio di Amministrazione intende proporre la distribuzione di un dividendo unitario lordo per l’esercizio 2019 di € 1,20.
La tabella di pag. 5 rappresenta in estrema sintesi i dati sopra illustrati, comparandoli con quelli dell’esercizio precedente.
Resta fermo il sostegno della Banca al suo Territorio, in tutte le forme di contribuzione finora garantite nei suoi 130 anni di storia.


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