Giudiziaria Ragusa

Non luogo a procedere per padre Giovanni Salonia

La querela presentata cinque anni dopo la fine della terapia di psicanalisi

Ragusa - Non luogo a procedere per padre Giovanni Salonia, il frate cappuccino ragusano, psicanalista di fama, accusato di violenza sessuale da una suora. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Roma Daniela Camarico D'Auria.

Salonia era stato nominato vescovo ausiliare dall'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice. Ma, dopo un dossier contro di lui arrivato in Vaticano, il frate ha rinunciato anche se la commissione pontificia che ha valutato le accuse le ha definite come “un emotivo florilegio di pettegolezzi e calunnie”.

Papa Francesco, il 15 settembre del 2018 lo volle incontrare nella sua visita a Palermo.

Una suora, che era stata sua paziente nel periodo fra il 2009 e 2013 lo denunciò, sostendo di aver subito abusi sessuali. Ma l'accusa non ha retto. La difesa, sostenuta dagli avvocati Pierpaolo Dell’Anno e Antonio Di Pasquale, ha puntato sulla tardività della querela, presentata nel 2018, ben cinque anni dopo la fine della terapia.