Attualità Roma

Prestipino Giarritta nuovo procuratore capo a Roma

La famiglia è originaria di Messina

Roma - Va via il siciliano Giuseppe Pignatore (in pensione, ora incaricato della procura generale del Vaticano), arriva il romano Michele Prestipino Giarritta (Roma, 1957), 63 anni, che di Pignatone è stato il vice.  

La Procura di Roma ha un nuovo capo. Lo ha nominato il plenum del Csm a maggioranza. È considerato l'erede di Giuseppe Pignatone e, dopo il suo pensionamento, ha svolto le funzioni di 'reggente' della procura romana in attesa della nomina del nuovo capo dell'ufficio.

Michele Prestipino Giarritta, dopo quasi 10 mesi di incarico da 'facente funzioni', raccoglie il testimone di Pignatone alla guida dei pm della Capitale. Ha 63 anni, ed è in magistratura dal 1984: ad inizio carriera, ha svolto funzioni di pretore ad Avezzano, poi di magistrato di sorveglianza a L'Aquila. La sua esperienza da pm inizia nel 1996, a Palermo, per diventare quindi nel 2008 procuratore aggiunto a Reggio Calabria, passato, con lo stesso ruolo, nel 2013 a Roma. Tra i processi di spicco di cui si è occupato alla Dda di Palermo, quello a carico di Totò Riina e Bernardo Provenzano per la strage di viale Lazio. La sua, nel capoluogo siciliano, viene definita una "complessa attività" che ha portato alla cattura di decine di grandi latitanti, tra cui quella di Provenzano nel 2006. Da ricordare, anche l'indagine "Talpe alla Dda", che ha portato alla condanna dell'allora presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro. A Reggio Calabria, Prestipino ha coordinato le attivita' relative all'indagine 'Crimine' e ai procedimenti connessi, che hanno consentito una ricostruzione assolutamente nuova degli attuali assetti della 'ndrangheta e dei rapporti tra le cosche reggine e quelle esistenti in Lombardia e in altre parti d'Europa e del mondo. Per quanto riguarda gli ultimi anni a Roma, nella sua delibera il Csm ricorda in particolare il processo 'Mafia Capitale', oltre alle indagini sui Fasciani, gli Spada e i Casamonica. 

Michele è cugino del defunto prefetto Antonio.