Benessere Prevenzione

Coronavirus, come pulire smartphone e tablet per non correre rischi

I nostri dispositivi sono sette volte più sporchi del water

Dopo avervi suggerito le regole comportamentali per una corretta igiene della casa per tenere lontano il corona virus è la volta degli smartphone e tablet. Ad ogni modo, in attesa che la scienza faccia maggiore luce sull’argomento, il consiglio numero uno per prevenire i contagi non cambia: lavarsi le mani. Fatelo spesso e accuratamente, come nel caso delle consuete influenze stagionali.

Paradossale sarebbe però utilizzare al contempo un cellulare non disinfettato. Non è ancora chiaro quanto Covid-19 possa sopravvivere su materiali inerti. Oltre a lavare le mani però può essere buona norma pulire anche il vostro telefono vediamo come.

Ci teniamo a precisare che la principale via di trasmissione del coronavirus (Covid-19) è rappresentata, come noto, da quella respiratoria. Nello specifico, dall’entrata in contatto con le goccioline di saliva di una persona infetta. Il contagio attraverso superfici inerti è dunque da considerare un’eventualità possibile ma secondaria.

Anche se il coronavirus non resiste a lungo sulle superfici, tenere puliti i gadget hi-tech è una buona abitudine. Per rimuovere il Covid-19 dalle superfici inerti è possibile servirsi di disinfettanti a base di candeggina o alcol (etanolo) al 75%, solventi, acido peracetico o cloroformio. Si tratta però di composti troppo «aggressivi» per i dispositivi elettronici, che potrebbero uscirne severamente danneggiati.

Ecco come fare per non rovinare il display, le porte e i tasti e non invalidare la garanzia.

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QUANTE volte al giorno tocchiamo lo smartphone?

Secondo uno risalente al 2016 firmato da Dscout circa 2.600 volte al giorno, per un altro di Deloitte lo controlliamo 58 volte al giorno. Senza sorpresa, diverse altre indagini - una delle più significative è del 2015, firmata dall'università della California del Sud - ci hanno spiegato come i dispositivi siano sette volte più sporchi del water: se la tazza del bagno conteneva circa tre diversi tipi di batteri e specie fungine i telefoni cellulari analizzati vantano, in media, dai dieci ai 12 tipi di batteri e funghi.

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Il contagio da coronavirus attraverso superfici non è affatto uno dei canali principali di diffusione, lo hanno ribadito in questi giorni gli esperti di numerose fonti e autorità sanitarie nazionali. Ribadiamo che il virus si diffonde infatti principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono, tossiscono o si soffiano il naso. Ciononostante, stando alle informazioni ufficiali del ministero della Salute, gli studi preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore anche sulle superfici, pur perdendo buona parte della carica virale.

Coronavirus, come pulire smartphone e tablet per non correre rischi

Il nostro smartphone può essere un veicolo di trasmissione di germi resistenti, diversa cosa è un virus che ha bisogno di cellule viventi per replicare – come ha spiegato Massimo Andreoni, ordinario di malattie infettive dell'università di Tor Vergata di Roma .

Va dunque sempre sottolineata l'importanza di una corretta igiene delle superfici e ovviamente quella delle mani. Quanti video avete già visto in questi giorni che riguardano il modo corretto del lavaggio delle mani?

Ma come fare a pulire i dispositivi elettronici, per i quali le soluzioni alcoliche - sufficienti a uccidere il virus in gran parte degli altri casi - non sono affatto indicate?

La regola aurea, buona per gli pulire smartphone come per gli altri schermi più grandi come quelli dei tablet o delle console portatili, è utilizzare un panno in microfibra delicato, come quelli che si usano di solito per gli occhiali. Meglio se antistatico e in buono stato, che non perda fili o pelucchi. In alternativa può anche andare bene una pelle di daino o di camoscio. Divieto assoluto per panni abrasivi, asciugamani, fazzoletti di carta o sistemi ad aria compressa se non in certi casi per le cavità.

Ricordatevi che la pulizia va effettuata a dispositivo spento e disconnesso da ogni tipo di cavo o accessorio. Il panno può essere inumidito con un po' d'acqua, meglio se distillata, con l'obiettivo di sollevare lo sporco grazie a movimenti circolari delle dita, senza esercitare una pressione eccessiva. In questo modo, però, non riusciremo a uccidere i batteri. 

Per ottenere un risultato più approfondito e disinfettante l'indicazione è infatti utilizzare detergenti appositamente progettati per l'uso su schermi e display. Si tratta di soluzioni prive di alcol che si trovano in commercio a prezzi abbordabili: vanno spruzzati sempre prima sul panno (spesso incluso nella confezione) e mai direttamente sul pannello. Altrimenti si può diluire in una ciotola qualche goccia di sapone neutro o del tipo per i piatti e intingere il panno in microfibra. Tutto, come si spiegava, in piccole quantità.

In generale bisogna evitare di usare tutto ciò che ci verrebbe naturale: no agli spray per i vetri o ai solventi, ai disinfettanti o, peggio, ai prodotti a base di ammoniaca. E se per le cuffiette wireless ormai così diffuse, come gli AirPods di Apple, o per gli smartwatch che tocchiamo con le dita più volte al giorno, il suggerimento è sempre il panno in microfibra, nel caso dell'Apple Watch l'impermeabilità ci consente di sottoporlo almeno a un leggero flusso di acqua calda corrente per non oltre 15 secondi.

Ogni quanto dovremmo pulire i nostri smartphone e tablet?

Sui telefoni sarebbe il caso di ripetere l'operazione almeno una volta alla settimana, in questo periodo una maggiore frequenza non è comunque un male.

Come tenere pulita la "vecchia" tastiera del pc dell'ufficio?

Anzitutto occorre spegnere il computer se è una di quelle collegate con un cavo, per poi staccarla. Nel caso sia wireless spegnerla e togliere eventuali batterie. Briciole e residui di sporco fra i tasti si possono rimuovere con una bomboletta di aria compressa mentre il sempre fidato panno in microfibra dovrà essere passato sulla tastiera in modo delicato. Per eventuali aloni di sporco si può usare la gomma magica per le superfici, inumidita. Alla fine, come sempre, occorre asciugare tutto. E nel caso i tasti siano removibili, possono essere smontati (fate attenzione e ricordate il layout della tastiera facendo una foto) messi dentro una ciotola d'acqua con alcune gocce di sapone per i piatti.


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