Benessere Bianco e letale

No White Foods Diet: la dieta senza gli alimenti bianchi

Il criterio del cibo bianco

No White Foods Diet: la dieta senza gli alimenti bianchi

Alcuni cibi bianchi nuocerebbero alla nostra salute. Ne sono convinti in particolare i sostenitori della No White Foods Diet, secondo cui bisognerebbe eliminare dalla dieta questi alimenti perché spesso contengono molti carboidrati e risulterebbero meno nutrienti rispetto ai cibi integrali. Secondo i fautori di questo regime dietetico tali alimenti sottoposti a un processo di lavorazione industriale avrebbero conseguenze negative sulla salute. Eliminandoli dalla propria dieta sarebbe quindi possibile disintossicare l'organismo e perdere peso. Questa dieta prevede quindi un ripensamento critico delle nostre abitudini alimentari, che muove dalla considerazione che la maggior parte degli alimenti di largo consumo hanno una origine industriale. Di seguito alcuni alimenti da evitare secondo la No White Foods Diet.

La pasta prodotta con l'utilizzo di farine bianche risulterebbe priva di nutrienti essenziali per l'organismo. Il processo di raffinazione a cui è sottoposta eliminerebbe gran parte delle fibre. La conseguenza è che il senso di sazietà si raggiunge più tardi con tutte le prevedibili conseguenze in fatto di dieta. Bisognerebbe optare quindi per la pasta integrale che contiene più fibre che ci danno un maggior senso di sazietà. Inoltre le fibre ci aiutano anche a digerire più lentamente i carboidrati e quindi c'è un maggiore controllo della glicemia, ovvero del livello degli zuccheri nel sangue.
Pane bianco. Anche questo è un alimento di largo consumo che contiene molti carboidrati, ma è povero di nutrienti essenziali perché per effetto del processo di raffinazione della farina, sia la crusca del chicco che il germe vengono rimossi. Pertanto non contiene nè fibre nè proteine. Uno studio condotto nel 2015 dall'Università di Las Palmas de Gran Canaria ha evidenziato che diminuire il consumo di pane bianco è associato a un minore aumento di peso e di grasso addominale. L'alternativa consiste quindi nell'utilizzare il pane integrale che invece è prodotto con farina che contiene l'intero chicco di grano e quindi anche crusca e germe. Il pane integrale può aiutarci a tenere sotto controllo l'appetito perchè aumenta la sensazione di sazietà. L'apporto di fibre stabilizza anche il livello degli zuccheri nel sangue.

Discorso analogo si può applicare al riso bianco che può essere sostituito con quello integrale che contiene più vitamine, minerali e proteine.
Se quindi abbiamo bisogno della farina per preparare delle ricette casalinghe, ad esempio dei dolci, gli esperti consigliano di utilizzare quella integrale al posto della 00, perché questo tipo di farina, come abbiamo visto a proposito del pane e pasta bianchi, è priva di fibre e vitamine.
In questo programma dietetico lo zucchero bianco è bandito. Questa esclusione comprende anche gli altri tipi di zucchero, ad esempio quello di canna, lo sciroppo d'acero, il nettare di agave e il miele. Risultano esclusi anche i dolcificanti che vengono realizzati sinteticamente in laboratorio, quali la saccarina e l'aspartame. Lo zucchero bianco può sostituirsi con gli zuccheri semplici contenuti nella frutta.

La No White Foods Diet suggerisce anche di eliminare le patate bianche che andrebbero sostituite con le verdure colorate non amidacee, ad esempio gli asparagi, le verdure a foglia verde, pomodori, cavolo, peperoni, carote. Il problema non sono le patate in sè, quanto invece i condimenti con cui si tende ad accompagnarle, ad esempio le salse come avviene nei cibi da fast food che possono farci aumentare di peso.
La dieta prevede anche una riduzione del sale da cucina che può sostituirsi utilizzando le erbe aromatiche quali timo, basilico e rosmarino origano e spezie quali curcuma, cannella, noce moscata, paprika, per insaporire i cibi. Oltre al sale per il condimento dei cibi, questa dieta prevede anche la riduzione del sale che proviene dagli alimenti in scatola e da quelli preconfezionati.

La dieta raccomanda la riduzione dei grassi di origine animale derivati quindi da carni e latticini. Pertanto si consiglia il consumo di carni magre e di formaggi o prodotti simili senza grassi. Questi grassi andrebbero sostituiti con quelli vegetali, ad esempio con l'olio di oliva e l'avocado. Via libera invece al consumo dei grassi insaturi benefici per la salute contenuti ad esempio nella frutta secca e nel pesce. Ci bastano 3 o 4 noci al giorno oppure una manciata di mandorle e pistacchi, non di più perché si tratta comunque di alimenti piuttosto calorici.


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