Giudiziaria Agrigento

Pm Patronaggio: legge ci consenta di arrestare chi esce a vanvera

Già 500 denunciati ad Agrigento

Agrigento - Oltre cinquecento denunce in pochi giorni ad Agrigento per la mancata osservazione del Decreto per l’emergenza Coronavirus, denunce che però potrebbero andare in prescrizione. L’allarme è lanciato dal Procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, che ha firmato una circolare in cui annuncia la necessità di procedere con richiesta di decreto penale di condanna nei confronti di chi non rispetta le norme e continua a uscire per strada senza motivo. «Anche perché - spiega  il Procuratore - se le denunce per la violazione dell’articolo 650 del Codice penale non si lavorano subito, finiranno tutti n prescrizione, tranne che non vengano inasprite le pene o creata una nuova figura di reato».

Ma cosa prevede la circolare del capo di pm di Agrigento inviata al Procuratore generale, al Presidente del Tribunale, al Presidente della sezione Gip, ma anche ai vertici di carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato «per l’adozione delle più rapide ed efficaci segnalazioni delle notizie di reato anche in deroga ai termini ordinari»? Il documento dispone che «sia dia massima priorità alle segnalazioni per epidemia, epidemia dolosa è falsa attestazioni a pubblico ufficiale, provvedendo a richiedere misura cautelare ove non sia stato eseguito arrestato o fermo dove previsto».

Non solo. Prevede anche «che tutte le segnalazioni per la violazione dell’articolo 4 del Dcpm vengano trattate con priorità rispetto agli affari correnti» che «in taluni casi, ferma restando la valutazione caso per caso e la discrezionalità del pm assegnatario in ordine alla fondatezza e alla gravità del caso, appare opportuno procedere con richiesta di decreto penale di condanna» che «in linea di massima, avuto riguardo alla gravità del fatto e ai criteri indicati agli articoli 133 Cp e 164 clcp in ordine alla Pena pecuniaria richiesta non va avanzata sospensione della pena».


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