Economia Roma

Conte ha chiuso le fabbriche

Le misure del Governo

Conte ha chiuso le fabbriche

Roma - Aperti: logistica e trasporti, farmaci e sanità, energia e agroindustria. Tutti gli altri settori non essenziali saranno chiusi. È la “serrata” decisa dal Governo che il premier Giuseppe Conte sta per annunciare dopo una giornata di pressing da parte di Regioni, Comuni e sindacati per ulteriori restrizioni in chiave nazionale allo scopo di fermare l’avanzata del contagio di coronavirus.

Parla al termine di una giornata drammatica, Giuseppe Conte. Dopo nuovi dati negativi sui contagi e sui decessi. E dopo un pressing arrivato da Regioni, sindacati e dall'opposizione per una ulteriore stretta del governo. Lo fa, in diretta Facebook, per un aggiornamento sull'epidemia. Per annunciare nuove misure contro il coronavirus. Prima ha incontrato le forze sociali (sindacati e piccole imprese hanno chiesto lo stop di tutte le attività industriali non strategiche). Poi ha visto i capi delle delegazioni dei partiti al governo.

Il discorso era previsto per le 22.45. Poi è stato riprogrammato alle 23.15. Ed è il segno della complessità dei provvedimenti che devono essere annunciati. Conte ha iniziato a parlare alle 23,23. 

"Chiudere ogni attività produttiva che non garantisca servizi essenziali". Aperti i supermercati, e gli alimentari, tutti i giorni. Aperte farmcie e parafarmacie, servizi bancari, postali, assicurativi, i trasporti. "Rallentiamo il motore produttivo del paese, ma non lo fermiamo". "Lo Stato c'è, lo Stato è qui, vareremo misure straordinarie". "Uniti ce la faremo". 

Il Presidente del Consiglio ha parlato in tutto per otto minuti. 


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