Economia Ragusa

Banca Agricola Ragusa fa donazioni alle Caritas

L'idea di Banca del territorio

Ragusa - L’emergenza sanitaria che drammaticamente viviamo in queste settimane ha messo a dura prova tutti. Singoli, famiglie, aziende. Come purtroppo accade sempre in tempi di crisi, a subire i danni maggiori sono le fasce più deboli della popolazione. Poveri, nuovi poveri in conseguenza del dramma della disoccupazione che rischia di amplificarsi, anziani.
Per dare un concreto aiuto, la BapR ha deciso di intervenire con significativi aiuti economici destinati alle Caritas Diocesane della Sicilia orientale.

La decisione del Consiglio di Amministrazione è stata presa sulla scorta di un incontrovertibile dato: “è naturale declinazione del nostro modo di intendere il ruolo di banca di riferimento del territorio – spiega il Presidente Schininà – l’essere presenti in modo significativo. Le Caritas diocesane hanno quotidiani rapporti con le realtà più difficili: siamo certi della loro comprovata esperienza, fatta di procedure trasparenti e di profonda conoscenza dei fenomeni legati alle povertà, non soltanto quella economica”.
Quindi aiuti concreti alle Caritas delle Diocesi dove è presente la Banca ragusana: Ragusa, Noto, Siracusa, Caltagirone, Catania, Piazza Armerina, Acireale, Messina, Patti.

“Interverremo con fondi messi a disposizione secondo un preciso criterio – spiega Saverio Continella – ovvero quello della presenza, nel territorio delle diocesi, dei clienti della Banca. Non possiamo fare graduatorie – spiega il Direttore Generale della popolare ragusana – ma ci affidiamo all’esperienza e alla conclamata efficienza delle Caritas. Un piccolo gesto – conclude Continella – che, insieme agli altri più prossimi alla nostra attività come le provvidenze in favore dei Soci, l’anticipo del pagamento delle pensioni e la sospensione nel pagamento delle rate dei finanziamenti, vogliamo mettere in campo contro il virus e a favore della Sicilia e dei Siciliani. Ne verremo fuori migliori e più forti, ma adesso è il tempo di agire e di solidarizzare.”