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L’impegno di Armani: la casa di moda in prima linea per fermare il virus

Una donazione di 1 milione e 250 mila euro

Tutto il mondo si mobilita per fermare la diffusione del Covid-19 e mette insieme le forze per sostenere gli ospedali in difficoltà e i medici in prima linea. Dopo la significativa donazione fatta dai Ferragnez all’ospedale San Raffaele di Milano per contrastare l’emergenza, arriva la volta di Armani. Il virus che ormai da settimane sta mettendo in ginocchio gli italiani ha fatto riemergere il senso di unione ed impegno civico dei suoi cittadini che amano profondamente la penisola e farebbero di tutto per salvaguardarla. Ecco quindi arrivare da parte di Armani una donazione di 1 milione e 250 mila euro, devoluti agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, l’Istituto dei Tumori di Milano, lo Spallanzani di Roma e anche alla protezione civile.

Armani ha già dimostrato grande lungimiranza
Non è una novità che questa grande casa di moda italiana dimostri impegno e serietà di fronte a situazioni di questo tipo. Fin dall’inizio Armani aveva preso la saggia decisione di chiudere tutti i suoi negozi, ristoranti e hotel per cercare di contrastare il contagio del virus che ormai da fine febbraio colpisce senza sosta il paese. La decisione della chiusura è stata presa per non mettere a repentaglio la salute dei dipendenti della casa di moda e i suoi clienti. Nel corso della Milano Fashion Week, poi, la sfilata di Armani in calendario si è svolta a porte chiuse, onde evitare possibili contagi, quando in molti tendevano a sottovalutarne la pericolosità. Da parte di Armani, si è trattato di una scelta molto combattuta però necessaria per la salvaguardia della salute di tutti i suoi invitati, modelli, collaboratori, hair stylist e make up artist. La sfilata, senza pubblico, è stata ripresa per poi essere postata sul sito ufficiale del brand e sui suoi vari social network. Un evento dove non sono mancate creazioni di grande pregio ed eleganza, perfettamente nello stile di questo brand che con gli articoli targati Emporio Armani ha saputo far breccia nel cuore e nelle tasche degli italiani. Ma la lungimiranza di Armani non finisce qui perché ad aprile avrebbe dovuto tenere una sfilata a Dubai per lanciare la riapertura del suo store all’interno del Dubai Mall. Tuttavia data la situazione, l’evento è stato rimandato al mese di novembre in occasione dell’Expo 2020.

L’importanza del gesto di Giorgio Armani
Armani sin dal primo contagio in Italia ha anteposto il benessere di tutto il suo staff al lavoro e ha preso delle decisioni per nulla facili, ma che sicuramente hanno fatto la differenza e hanno contribuito a far comprendere l’effettiva gravità della situazione che, inizialmente, era stata presa con troppa leggerezza. La sua ferma convinzione di contrastare il contagio realizzando una sfilata a porte chiuse, la necessità di dover posticipare il fashion show di Dubai programmato per aprile e la grande donazione agli ospedali italiani mette in mostra il lato altruistico e umano di Giorgio Armani. In un Paese come l’Italia, patria della cultura, dell’arte e della moda, il dilagare del virus sta favorendo l’unione dei suoi cittadini e il senso comunitario che contraddistingue gli italiani in tutto il mondo.