Economia Banche

Esuberi Unicredit ridotti da 6000 a 5.200

Scivolamenti

La Fabi e le altre organizzazioni sindacali chiudono l'accordo sugli esuberi con Unicredit. L'intesa prevede la riduzione da 6.000 a 5.200 dei tagli grazie a 800 riqualificazioni professionali e commissione bilaterale di verifica degli equilibri sull'occupazione. Ma anche 2.600 nuove assunzioni (1 nuovo assunto ogni 2 uscite).

"In un momento così difficile, con tutte le complicazioni umane, sociali ed economiche connesse, non era per niente semplice sottoscrivere un accordo acquisitivo per tutti i dipendenti Unicredit Italia, sia per chi resta sia per chi potrà andare in esodo in maniera assolutamente volontaria ed incentivata.

"In un momento così difficile, con tutte le complicazioni umane, sociali ed economiche connesse, non era per niente semplice sottoscrivere un accordo acquisitivo per tutti i dipendenti Unicredit Italia, sia per chi resta sia per chi potrà andare in esodo in maniera assolutamente volontaria ed incentivata". Lo ha detto Rosario Mingoia, segretario Responsabile Uilca Unicredit Spa. "Siamo riusciti a diminuire il numero complessivo degli esuberi (da 6.000 a 5.200) in cambio dei quali verranno assunti 2.600 giovani nell’arco dei prossimi 4 anni, da distribuire su tutto il territorio nazionale. Abbiamo inoltre ottenuto l’incremento del 10% del premio di risultato rispetto a quello dell’anno scorso, l’aumento del ticket restaurant sino a 7 euro ed una polizza Temporanea Caso Morte sui mutui dei dipendenti, oltre ad altre agevolazioni che sono dettagliate nell’accordo".

"Sulle filiali in chiusura - dice Mingoia - la Banca ha confermato il numero di 450 in tutta Italia, di cui una prima parte è già stata effettuata. In Sicilia si prevede ancora la chiusura di poche decine di agenzie, da realizzare entro il 2023. Per quanto concerne le uscite nella nostra Regione si stimano circa 400 risorse a fronte delle quali ci aspettiamo quindi l’assunzione di 200 giovani. Sono molto soddisfatto, come responsabile della Uil Ca Unicredit Spa, perché dopo l'apprezzato e condiviso successo del rinnovo del CCNL, che ha già visto produrre gli effetti economici con arretrati liquidati nella busta paga di marzo, abbiamo sottoscritto un accordo sul Piano Industriale di un grande gruppo bancario paneuropeo che prevedeva lacrime e sangue e che invece, con l'impegno e il buon senso di tutti, si è concluso con parti acquisitive importanti e strutturali per tutti i lavoratori".


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