Economia Palermo

Credito: Cafeo, aziende in ginocchio per Irfis-Fin Sicilia

Imprese in sofferenza in Sicilia

Palermo - "Alcune imprese siciliane si ritrovano di punto in bianco in sofferenza perché l'Irfis-Fin Sicilia, intermediario finanziario che ha come socio unico la Regione siciliana, non viene incontro alle loro difficoltà neanche ai tempi dell'emergenza sanitaria da coronavirus. E' una situazione paradossale perché il repentino atteggiamento dell'Istituto mette in ginocchio diverse imprese".

Lo dice il parlamentare regionale di Italia Viva, Giovanni Cafeo. "E' accaduto infatti - aggiunge - che lo scorso 6 marzo l'Irfis-Fin Sicilia ha aderito alla moratoria di cui all'addendum relativo all'accordo per il credito 2019 con Abi e associazioni di rappresentanza delle imprese, ma solo qualche giorno dopo lo ha dichiarato, però, decaduto. Così, alcune imprese destinatarie del beneficio del finanziamento si sono ritrovate passate in 'sofferenza' la posizione debitoria e l'Irfis ha richiesto nel contempo le somme residue ai debitori".

"L'accordo aveva previsto tra l'altro - sottolinea Cafeo - l'estensione della sospensione sino ad un anno del pagamento delle quote capitali dei finanziamenti in essere alla data del 31 gennaio 2020, erogati in favore delle imprese danneggiate dall'emergenza epidemiologica Covid 19. Nonché in base al decreto dell'assessore regionale all'economia n. 9 del 2020, aveva previsto la concessione della moratoria per la durata di un anno in relazione a tutti i contratti stipulati e concessi dai fondi regionali gestiti proprio da Ircac, Crias e Irfis-FinSicilia, con rate scadute e non pagate alla data del 31 gennaio 2020 con l'immediata sospensione dell'avvio di nuove iniziative per il recupero del credito per il periodo fino a dicembre 2020. Ma tutto questo è stato annullato con grande sofferenza delle imprese che avevano aderito a quest'accordo. Ho pure appreso - chiosa - che anche la Banca d'Italia ha scritto all'Istituto invitandolo a verificare la situazione segnalata e darne immediato riscontro alla divisione di vigilanza".


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