Attualità Tracciamento

Uno 007 spia la nostra osservanza ai divieti. Si chiama Google

Ricerca anonima

  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/04-04-2020/1586016046-uno-007-spia-la-nostra-osservanza-ai-divieti-si-chiama-google-1-500.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/04-04-2020/uno-007-spia-la-nostra-osservanza-ai-divieti-si-chiama-google-100.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/04-04-2020/1586016046-uno-007-spia-la-nostra-osservanza-ai-divieti-si-chiama-google-1-240.jpg

Agente 007. Il suo nome è Google. Al servizio dei Governi per verificare che i divieti di spostamento vengano osservati. Il Grande Fratello Google ha  rilasciato il suo Covid-19 Community Mobility Report, un documento utile ad analizzare il tasso di rispetto delle restrizioni negli spostamenti in ben 131 nazioni del mondo. L’obiettivo dichiarato di Google è di aiutare i Governi mondiali a capire se le limitazione stanno funzionando a livello della cittadinanza o se si debba intervenire in maniera più restrittiva.

In Italia è stata registrata una fortissima flessione nei movimenti delle persone rispetto ai valori medi che si riferiscono al mese di gennaio. È stato segnalato un -94% di individui nei negozi e nei locali, un -90% nei parchi e un -85% negli alimentari o nelle farmacie, tra i pochi esercizi commerciali ad essere rimasti aperti. Un crollo è stato poi misurato anche per quello che riguarda il trasporto pubblico, con un 87% di persone in meno in metropolitane, bus o stazioni dei treni. Da queste stime emerge che gli spostamenti verso il posto di lavoro sono scesi del 63%. Unico dato ovviamente in crescita è il tasso di permanenza in casa, in aumento del 24%.

L’analisi offre anche i risultati suddivisi per ogni regione e la cosa che salta subito agli occhi è il fatto che in nessuna zona d’Italia sono stati misurati scostamenti significativi da queste percentuali, il che fa pensare a un comportamento uniforme dei cittadini in tutto il paese.

L’analisi di Google utilizza i dati di localizzazione, l’azienda ha utilizzato quelli degli utenti che hanno mantenuto attiva la Cronologia delle posizioni. Sono le stesse informazioni usate per stimare su Google Maps quanto sia affollato un locale a una certa ora. Si tratta sicuramente di un sistema di monitoraggio ma che rende non rintracciabili gli spostamenti o le informazioni dei singoli utenti visto che tutti i dati sono aggregati e anonimizzati.