Cronaca Pozzallo

Una nave con 150 migranti in arrivo a Pozzallo, sindaco: porto chiuso

Sono africani

Pozzallo - “Non pensi il Governo italiano di trovare il porto di Pozzallo quale luogo di sbarco in un momento come questo. Con grande strazio per i migranti, ma la salute pubblica della mia comunità viene prima di tutto”.

Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo, fiuta lo lo sbarco dei 150 migranti a bordo dell'Alan Kurdi, la nave della Ong battente bandiera tedesca, attualmente a 70 miglia dal Porto di Pozzallo, in attesa di conoscere il suo destino di approdo. Il primo cittadino pozzallese richiama il Governo all’emergenza di salute pubblica.

Proprio ieri , il Governo aveva decretato come non sicuri i porti italiani per l’intero periodo di durata dell’emergenza sanitaria nazionale derivante dalla diffusione del virus Covid 19.  “I porti italiani- si legge nel decreto, non assicurano i necessari requisiti di “porto sicuro”.
Ammatuna richiama ad una procedura che codifichi gli sbarchi.  “Si pensi a sottoporre a tamponi direttamente i migranti sulla nave prima di accettare lo sbarco. Sorprende anche il fatto che non si parla neanche di distribuzione degli stessi migranti in altre realtà portuali. Senza garanzie non consentiremo nessuno sbarco”.

Ma quali sarebbero queste garanzie ? Certamente di tipo sanitario, atteso che le procedure di un eventuale sbarco imporrebbero la conclusione del periodo di quarantena senza positività all'infezione del virus direttamente sulla nave. Si tenga conto, però, che il tampone fotografa la situazione al momento , ovvero evidenziando se la positività sussiste o meno e nulla ci dice sull'incubazione del virus. 

Se all'esito del periodo di quarantena uno dei migranti dovesse risultare positivo al Covid - 19, cosa fare. Si ripeterebbe la quarantena per tutti i migranti atteso che il contaguiato avrebbe potuto far partire l'infezione contagiando  altri? 

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1590741479-3-despar.gif

Si tenga conto che il bilanciamento degli interessi in questa vicenda sono l'incolumità della nostra comunità, che ha già perso migliaia di cittadini e dall'altra parte,  l'incolumità degli stessi migranti, inconsci del pericolo.

Gli interrogativi posti sono quelli che provengono dai cittadini e che si rivolgono per questo alle autorità competenti.