Lettere in redazione Modica

In ricordo di Ettore Rizzone

Riceviamo e pubblichiamo

In ricordo di Ettore Rizzone

Modica - Modica e l'intera Provincia di Ragusa perde una colonna portante, un pezzo di storia del Sindacato... quello vero!
Ettore aveva da poco compiuto 80 anni, viveva nella sua casa di campagna tra Modica e Scicli, soffriva da tempo di problemi cardiaci e di altre patologie, per questo era molto attento alla sua salute e di recente si era recato a Ragusa per una visita di controllo.
Pur se provato dalle sue condizioni di salute, era autosufficiente e stava sempre in contatto con i suoi familiari, come tutti d'altronde in questo momento, affrontando la quarantena ma con il suo spirito battagliero.
Se n'è andato nel sonno, e senza soffrire.
Ci lascia un uomo che non si è mai piegato, ha sempre affrontato a testa alta e con la schiena dritta ogni battaglia in difesa dei lavoratori.
Si è battuto ovunque, a partire dall'arena del Comune di Modica, alla vecchia A.U.S.L. 24, all'Ospedale Maggiore, in altri Comuni, all'Ente Provincia, etc.
Impossibile dimenticare la sua oratoria appassionata, a tratti dura e schietta, durante le delegazioni trattanti, nelle assemblee, nelle piazze, etc.

Si è confrontato a viso aperto con sindacalisti a vari livelli, con amministratori locali, con parlamentari regionali e nazionali, davanti ai quali simbolicamente sbatteva anche i pugni sul tavolo nel chiedere il riconoscimento dei diritti dei lavoratori.
Spesso veniva anche criticato per i suoi modi fermi e decisi, ma Ettore Rizzone era fatto così e chi lo conosceva lo sapeva, e pure bene.
Noto il suo legame con il Sindacalista Sciclitano della CISL Rocco Verdirame, amico di lunga data e compagno di tante battaglie.
È stato parte anche della vita politica provinciale, per lungo tempo al fianco dell'Onorevole Nino Avola e fu esponente di spicco della Democrazia Cristiana ricoprendone diversi ruoli.
In una particolare fase della sua vita fu anche vicino come amico all'Onorevole Peppe Drago.
Mi piace ricordarlo così e salutarlo con una frase che usava spesso: Ad maiora Ettore...


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