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La storia dei casinò in Italia

Il fenomeno dell'online

Se si pensa ai casinò italiani, il nostro pensiero corre subito a celebri sale da gioco come Sanremo o Venezia. Non tutti sanno però che nel corso degli anni sono stati molti i casinò presenti sul territorio italiano, molti dei quali oggi chiusi.

I casinò che non ce l’hanno fatta

L’epoca d’oro dei casinò fu sicuramente la prima metà del secolo scorso, anni durante i quali il jet set internazionale riempiva le sale delle case da gioco europee, ispirando anche opere dall’atmosfera noir come il libro, diventato poi lungometraggio, Casinò Royale, in cui James Bond gioca la partita della sua vita contro l’acerrimo nemico Le Chiffre. Anche in Italia il boom del successo dei casinò arrivò in quel periodo: tra gli inizi del secolo e gli anni ‘60 furono ben nove i casinò operanti nel nostro Paese.

Tra questi ricordiamo il casinò dei Bagni di Lucca, aperto molto prima della maggior parte dei suoi concorrenti nel 1839 e figlio delle sale da gioco presenti sul territorio fin dal XIV secolo. Il suo successo fu ulteriormente promosso dalla presenza nello stesso comune di un celebre impianto termale. La maggior parte di questi casinò, come quello di Merano e di Taormina, chiuse al più tardi negli anni sessanta e dopo più di cinquant’anni si dovette dire addio a un ulteriore sala da gioco: nel 2018 il celebre casinò dell’exclave Campione d’Italia, fondato nel 1917, ha dichiarato bancarotta, lasciandosi dietro un discusso edificio in muratura da molti definito “un ecomostro”.


La storia dei casinò aperti ancora oggi

Se alcuni casinò italiani hanno arrancato e, alla fine, si sono arresi chiudendo i battenti, questi discorso non vale per i tre casinò rimasti oggi sul territorio italiano, ricchi di storia e amati dal pubblico. La loro sopravvivenza dipende anche dal loro spirito di adattamento: cavalcando l’onda del successo del gioco online che vede nascere su internet un nuovo casinò live dopo l’altro, questi casinò si sono adeguati alle richieste del mercato e hanno tutti e tre implementato una sezione dedicata al gioco digitale sul loro sito.
Il Casino de la Vallée, detto anche Casinò di Saint-Vincent, è situato tra le Alpi della Valle d’Aosta e, anche se inaugurato ufficialmente nel 1947, la sua storia risale agli anni ‘20, quando aprì come semplice sala per roulette, che venne però chiusa durante la guerra. Per molti anni il casinò fu ospitato all’interno del Grand Hotel Billia, a cui ancora oggi è collegato.

Grazie all’edificio liberty che lo ospita, il Casinò di Sanremo è forse il più riconoscibile dei tre casinò ancora attivi in Italia. Fondato nel 1905 col nome di Kurzal, per molto tempo il suo successo fu così grande che vennero aperte diverse succursali, oggi chiuse. Fin dagli inizi all’interno del casinò fu possibile assistere a spettacoli teatrali e per un certo periodo ospitò il Festival di Sanremo, a cui ancora oggi viene spesso associato.
Il Casinò di Venezia è l’erede della sala da gioco presente nella città dal 1638. Negli anni ‘30 del Novecento la sede venne spostata a Ca' Vendramin Calergi, storico palazzo sul Canal Grande in cui abitò anche Richard Wagner, mentre nel 1999 fu inaugurata la succursale Ca' Noghera, definita dal casinò stesso “in stile americano”.


La storia dei nove casinò che sono stati aperti a partire dal XIX secolo in Italia unisce lusso, amore per la tradizione e, per i casinò che ancora oggi sono aperti, capacità di adattamento.


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