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Dal 4 maggio si può uscire dal Comune, ma per queste ragioni

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Per gli spostamenti per motivi di lavoro e le passeggiate non è più indispensabile l’autocertificazione. Rimane «uno dei modi consentiti per giustificare l’uscita». Per recarsi al lavoro, a chi lo possiede sarà sufficiente il tesserino.Per gli spostamenti per motivi di lavoro e le passeggiate non è più indispensabile l’autocertificazione. Rimane «uno dei modi consentiti per giustificare l’uscita». Per recarsi al lavoro, a chi lo possiede sarà sufficiente il tesserino.osso uscire dal mio comune di residenza? E per quali motivi giustificativi? Stando a quanto riporta il Dpcm del 26 aprile, dal 4 maggio ci si potrà muovere tra un comune e l’altro, ma sempre muniti di autocertificazione, necessaria per far visita ai parenti e ai fidanzati, per andare a un funerale, al parco, dal medico e per andare al lavoro. Nel decreto non è riportato esplicitamente il divieto di uscire dal proprio comune per fare attività sportiva o motoria, ragion per cui dal 4 maggio anche chi non abita in una località balneare dovrebbe potersi spostare per andare a fare il bagno al mare, al fiume o al lago.

Conte ha spiegato che non si potrà andare a trovare amici a fare feste, ma solo le persone con cui c’è un rapporto di parentela, o di fidanzamento. Anche se dal 4 maggio è consentito partire per andare in un’altra regione in auto, treno, aereo, bus... bisogna avere un motivo valido e comprovato per farlo, quindi ragioni di lavoro, urgenze familiari e motivi di salute. Il modulo di autodichiarazione per spostarsi da una regione all’altra è in fondo a questa pagina. 

NOVITA' 
Per gli spostamenti per motivi di lavoro e le passeggiate non è più indispensabile l’autocertificazione. Rimane «uno dei modi consentiti per giustificare l’uscita». Per recarsi al lavoro, a chi lo possiede sarà sufficiente il tesserino.

Genitori, figli, nipoti e nonni si possono incontrare?
Fra le novità introdotte dal decreto 26 aprile 2020 c’è la possibilità di incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento personale di almeno un metro e vengano utilizzate le mascherine. Da una prima interpretazione del Dpcm in vigore dal prossimo 4 maggio, dopo un’ondata di proteste sui social, emerge che con “congiunti” si intendono «parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili».

Posso incontrate mia cugina?
Sì, in base al nuovo decreto si possono fare visite ai parenti fino al sesto grado. Quindi per esempio, non solo ai cugini, ma anche ai figli di cugini.
Posso incontrare gli amici?
No, non si possono incontrare amici o amiche. Si possono fare visite ai parenti fino al sesto grado. 
Posso svolgere attività sportiva?
È consentito svolgere attività sportiva o motoria, individualmente, o accompagnando minori o disabili. Nell’attività sportiva bsogna rispettare la distanza di due metri fra le persone e di almeno un metro per le altre attività.
Si può fare jogging?
Novità del decreto è proprio il tema jogging. Non si dovrà effettuare solo in “prossimità dell’abitazione”, ma si può correre, passeggiare, andare in bici se da soli e rispettando la distanza interpersonale di un metro (per l’attività motoria) e di due (per quella sportiva).
Si può andare in bicicletta?
Sì, si può andare in bicicletta se da soli e rispettando la distanza interpersonale di un metro (se è attività motoria) e di due (per quella sportiva). E non più solo in “prossimità dell’abitazione”. L’uso della bicicletta era già consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità. Era finora inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto in prossimità della propria abitazione.

Si può andare in moto in due?
Il Viminale ha segnalato che non è possibile andare in due in moto, in quanto è impossibile rispettare la distanza minima di un metro. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati da persone conviventi (questo significa che deve risultare dai documenti la convivenza presso la stessa abitazione).
Posso andare in palestra o in piscina?
No, sono ancora sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni che rientrano nei livelli essenziali di assistenza). Chiusi anche centri culturali, sociali e ricreativi.
Sono possibili gli allenamenti?
Restano sospesi eventi e competizioni sportive, ma riprendono le sessioni di allenamento di atleti, professionisti e non, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e dalle federazioni, in vista della partecipazione ai giochi olimpici e a manifestazioni nazionali e internazionali. Si tratta però di allenamenti a porte chiuse, nel rispetto del distanziamento sociale e senza assembramenti. In arrivo linee guida ad hoc.
Si può andare a sciare?
No, restano chiusi gli impianti dei comprensori sciistici.
Posso chiacchierare per strada con un gruppo di amici?
No, è vietata ogni forma di assembramento di persone, sia in luoghi pubblici, sia privati. Il sindaco può anche disporre la chiusura temporanea di alcune aree in cui non sia possibile assicurare il rispetto del divieto di assembramento.
Le farmacie sono aperte?
Sono aperte farmacie e parafarmacie, con gli orari previsti dalla turnazione. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Si può uscire con la febbre e sintomi da infezione respiratoria?
E' obbligatorio restare a casa con la febbre maggiore di 37,5° e sintomi da infezione respiratoria. È obbligatorio restare a casa e limitare al massimo i contatti sociali. Si deve contattare il medico curante.
Si può uscire per andare al lavoro?
Sono consentiti solo gli spostamenti da casa motivati da comprovate esigenze lavorative. I motivi dello spostamento devono comunque essere dimostrati. Si compila l’autocertificazione sui moduli prestampati già in dotazione alle forze dell’ordine statali e locali.

Posso andare a cena in un ristorante?
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto e la ristorazione con asporto. Indispensabile rispettare l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze.
Posso andare al parco?
Dal 4 maggio si può andare al parco, in ville o giradini pubblici, a patto che si rispetti il divieto di assembramento e la distanza di un metro fra le persone. Il sindaco può anche disporre la chiusura temporanea di alcune aree in cui non sia possibile assicurare il rispetto del divieto di assembramento. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa. É consentito svolgere individualmente attività sportiva (a distanza di almeno due metri) o motoria (distanza di un metro).
Posso visitare un museo?
No, musei, istituti e luoghi di cultura restano chiusi.
I bambini possono utilizzare le aree gioco?
No, le aree gioco nei parchi restano chiuse.
È possibile andare dal parrucchiere a tagliarsi i capelli?
No, parrucchieri e barbieri restano chiusi. La loro riapertura è prevista il 1° giugno.

Ho accompagnato una persona al pronto soccorso. Posso restare in sala d’attesa per conoscere l’esito della visita?
No, vige il divieto per gli accompagnatori dei pazienti di restare nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, a meno non ci siamo diverse indicazioni del personale sanitario.
Ho un parente ricoverato in una Residenza sanitaria assistita. Posso fargli visita?
L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Posso rientrare al mio domicilio?
È possibile rientrare nel proprio domicilio o residenza da altre regioni del Paese. Gli italiani che rientrano in Italia, al momento dell’arrivo, dovranno comunicare i motivi del viaggio, l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di quarantena, il mezzo di trasporto privato che verrà utilizzato per raggiungere la stessa e il proprio recapito telefonico.
Chi è in quarantena può uscire dalla propria abitazione?
Divieto assoluto di spostarsi dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti a quarantena o positivi al virus.
Posso uscire di casa per una visita medica?
Restano consentiti gli spostamenti per motivi di salute.

Si possono raggiungere le seconde case?
In Sicilia si ma per trasferirsi in maniera stabile per l'estate. 
Posso trasferirmi o spostarmi in una regione diversa?
Non è consentito spostarsi in una regione diversa da quella in cui ci si trova, né con mezzi pubblici, né privati, salvo che per comprovati motivi di lavoro, di salute o di assoluta urgenza. È consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.

Posso organizzare una festa a casa mia?
No, sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Quindi niente feste pubbliche e private, anche nelle abitazioni private. Chiusi cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati.
Posso partecipare al funerale di un congiunto?
Cerimonie civili e religiose sono sospese, ma dal 4 maggio sono consentire le cerimonie funebri, con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di 15 persone. La funzione dovrà svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando mascherine e rispettando la distanza di un metro.
Come si svolgono i colloqui con un detenuto?
I colloqui sono soprattutto visivi e si svolgono in modalità telefonica o video, anche in deroga alla durata attualmente prevista dalle disposizioni vigenti. In casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale, a condizione che si garantisca in modo assoluto una distanza pari a due metri.

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