Attualità Coronavirus

La Clarisse chiudono il convento e aprono Facebook

A mali estremi...

Città di Castello, Perugia - Più del richiamo alla modernità, ha potuto il Covid. Il monastero di Santa Veronica Giuliani sbarca su Facebook. Le suore di clausura a fine marzo,  a causa dell'emergenza Covid-19, avevano deciso di chiudere chiesa e convento ai visitatori. Non era mai successo dal 1643 quando il convento fu fondato. Lì le suore avevano resistito a tutto, anche alla Spagnola e alla guerra. Ma l'emergenza coronavirus le ha portate a chiudersi dentro.

«Carissimi fratelli e sorelle, in questo tempo difficile in cui anche noi abbiamo dovuto chiudere tutto per l’emergenza sanitaria, abbiamo deciso di aprire un’altra “porta”» annuncia la badessa, madre Giovanna, a nome delle altre sette sorelle, di fatto scrivendo una pagina di storia della congregazione religiosa delle Clarisse Cappuccine. Quale porta? Quella di Facebook!

«Crediamo che la preghiera e la testimonianza silenziosa fecondano il cammino della chiesa, tuttavia abbiamo anche bisogno di parole condivise che possano aprire alla speranza», aggiunge, motivando la scelta di aprire la pagina “Monastero Cappuccine Santa Veronica Giuliani”. «Siamo tutti davvero sulla stessa barca e se anche essa è sbattuta dalle onde non siamo soli a decidere il nostro futuro».

Da fine martzo la chiesa e il convento di via XI settembre erano interdetti ai visitatori in seguito alla «decisione, non facile né indolore presa come atto di responsabilità e amore verso voi e verso tutta la città» dalle suore per la prima volta in quattro secoli. La fondazione del monastero risale infatti al 1643 ad opera di monsignor Giovanni Maria Cuccioli. Le monache, di vita interamente contemplativa, seguono la regola di Santa Chiara d’Assisi, in base alla riforma della venerabile Lorenza Longo del 1535. Qui visse la mistica Santa Veronica Guliani.


© Riproduzione riservata