Benessere Dimagrire ma in salute

La dieta smartfood per perdere peso e ringiovanire

Una scoperta italiana

Di diete che promettono miracoli siamo ormai stanchi: troppe rinunce e pochi risultati farebbero perdere la motivazione a chiunque. Ma la dieta smartfood potrebbe far ricredere anche i quelli che tra di noi sono più scettici. La dieta smartfood non si prospetta principalmente come un regime alimentare per perdere peso, bensì per proteggerci dalle malattie e per allungarci la vita. Di cosa stiamo parlando? di un programma che permetterebbe di prevenire il cancro, malattie metaboliche, cardiovascolari e neurodegenerative. Ma sì, tra i suoi “effetti collaterali” c’è anche la possibilità di dimagrire. E allora vediamo in cosa consiste e come funziona questa dieta.

Cos’è la dieta smartfood?
La dieta intelligente è una scoperta tutta italiana, portata alla luce da un team di ricerca dell’Istituto europeo di oncologa (lo IEO di Milano). È un programma salutistico che si propone di prevenire con l’alimentazione patologie quali cancro, malattie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative. Grazie a numerosi studi di nutrigenomica – studi basati sul DNA – si è infatti scoperto che i geni dell’invecchiamento e quelli che allungano la vita possono essere attivati o disattivati da alcuni particolari alimenti. Se consumati, questi cibi riescono inoltre ad impedire l’accumulo di grasso e a stimolare l’utilizzo dell’adipe presente nell’organismo per riparare i danni dei tessuti e migliorare la nostra salute.

In cosa consiste la Dieta Smartfood? Prevede due fasi: Start e Smart. La prima comprende una serie di test di autovalutazione, la seconda guida a uno schema alimentare facile, con le porzioni consigliate e nessun cibo escluso, neanche pane e pasta. L’importante è organizzare ogni pasto con metà di frutta e verdura, più verdura che frutta, un quarto di proteine e un quarto di cereali, meglio se integrali. Il peso viene tenuto sotto controllo senza essere costretti alla rinuncia di altri cibi, infatti nessun alimento è escluso neppure pane, pasta, proteine animali, uova, pesce o formaggi. Quello che accade è che tutti questi alimenti vengono consumati in modo intelligente, favorendo quelli vegetali.

Dieta smartfood: quali sono i cibi consigliati? Smartfood significa “cibo intelligente”. In effetti, la dieta smartfood prevede il consumo di 30 alimenti che sono in grado di attivare i nostri geni della longevità, regalandoci una salute migliore e una vita più lunga. In particolare, 20 sono i longevity smartfood, cibi dalle eccezionali proprietà benefiche. Nella lista vi rientrano: arance rosse, asparagi, cachi, capperi, cavoli, ciliegie, cioccolato fondente, cipolle, curcuma, fragole, frutti di bosco, lattuga, melanzane, mele, paprika, patate viola, peperoncino, prugne nere, radicchio, tè nero, tè verde, uva.

I rimanenti 10 cibi sono i protective smartfood, che combattono l’obesità e le malattie croniche: aglio, cereali integrali, erbe aromatiche, frutta fresca, frutta a guscio, legumi, olio extravergine d’oliva, olio di semi, semi oleosi e verdura. Come si vede, sono tutti alimenti di origine vegetale, generalmente conosciuti per le loro proprietà nutritive.

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Come si attivano i geni della longevità?
L’IEO, avvalendosi anche degli studi di nutrigenomica, quindi studiando il Dna, ha trovato che geni dell’invecchiamento come p66 e Tor, possano essere disattivati da quei geni che invece favoriscono il ciclo vitale, come i Sirt, semplicemente stimolandoli a tavola. Sì, perché i geni sono legati al metabolismo: come dopo pasti pesanti vengono attivati quelli dell’invecchiamento, richiedendo maggiore energia alle cellule e accumulo di grasso, così, con un pasto leggero si attivano i geni della longevità che sfruttano l’energia disponibile. Dunque andiamo incontro all’estate e non possiamo farci mancare a tavola: macedonie ricche di prugne e ciliegie, risotto di asparagi, insalatone di lattuga, radicchio e patate viola, frutta a guscio a colazione e un pezzetto di cioccolato fondente. Ovviamente i cibi smart sono presenti in quantità anche d’inverno (mele, cachi, cavoli, arance..). Basta mangiare prodotti di stagione e controllarne le dosi, personalizzate per ogni individuo e per ogni fascia d’età.

I consigli della dieta smartfood per dimagrire
La lista degli alimenti smartfood non è esaustiva: si possono consumare anche i cibi che non vi sono elencati, ma è meglio seguire qualche consiglio. Ad esempio, la carne non è vietata: che sia bianca o rossa, non andrebbe però consumata più di due volte alla settimana. La stessa moderazione è necessaria per i cibi ricchi di sale, i grassi, le bevande gassate e gli alcolici.