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Sale l’indice di trasmissibilità del Coronavirus in Sicilia

La circostanza non implica un aumento diffuso di trasmissione

Palermo - Per interrompere la circolazione del Covid-19 è necessario scendere al di sotto di un contagiato per ogni persona positiva. Dunque grande attenzione all’indice Rt, che indica la trasmissibilità del coronavirus. Un dato che tutti hanno imparato a conoscere, inizialmente come Ro (erre con zero), poi, una volta adottate le misure di lockdown, come Rt, che è il valore che indica il numero di infezioni prodotte da una persona nell’arco del suo periodo infettivo. Dato che viene associato a un altro parametro fondamentale che è il tempo che intercorre nel passaggio della malattia fra un infetto primario e quelli secondari. Nei dati dell’Istituto superiore di sanità, stimati dalla Fondazione Bruno Kessler, ecco come è cambiato il dato fra la rilevazione dell’8 maggio e quella precedente del 1° maggio. Solo una regione, la Sicilia, ha un tasso di trasmissibilità sopra l’1. Per le altre il valore è compreso fra 0,29 e 0,96.

Sale sopra l’1, a quota 1.12 - con intervallo fra 0.79 e 1.55 - la stima del contagio in Sicilia, che la scorsa settimana si attestava a quota 0.64 (intervallo 0.53-0.78). L’Iss ha sottolineato che in Sicilia in realtà sono stati registrati pochi casi di infezione nell’ultima settimana. Dunque "l’Rt leggermente superiore a 1 potrebbe riflettere pregressi focolai limitati e di per sè non implica un aumento diffuso di trasmissione".