Economia Roma

Il 18 maggio riaprono i ristoranti. Distanziati ai tavoli

Da giugno i teatri

Roma - Riaprono il 18 maggio i ristoranti. Ecco le modalità: prenotazione obbligatoria; i tavoli, possibilmente all'aperto, dotati di gel igienizzanti, devono avere una distanza che potrebbe superare i due metri e c'è l'obbligo di mascherina per andare in bagno o alla cassa. Per le spiagge invece i colloqui in corso e dovrebbero portare a una distanza fra ombrelloni di 3,5 metri. 

Aria condizionata
Il Comitato tecnico scientifico raccomanda di utilizzare ambienti dotati di «adeguata ventilazione naturale». E viene chiesto il rispetto delle «raccomandazioni in presenza di sistemi di ventilazione e/o condizionamento». Il che vuol dire pulizia scrupolosa dei filtri e verifica periodica degli impianti di condizionamento. Fermo restando che è da ritenersi preferibile il ricorso all'aerazione naturale, rinunciando a quella meccanica.

Banditi i menù
Andare al ristorante in sicurezza richiederà misure straordinarie da parte sia dei gestori che dei clienti. Tanto per cominciare tra i tavoli dovrà esserci una distanza minima di due metri. Il cliente avrà l'obbligo di indossare la mascherina per andare al bagno o alla cassa, o comunque per fare qualsiasi cosa diversa dal mangiare al proprio posto. Obbligatoria anche la presenza di gel disinfettanti sui tavoli e vietato l'uso del menù, che potrebbe farsi veicolo di contagio.
 

Spettacoli
Spettacoli dal vivo, cinema, musei. Rigidi i numeri per quanto concerne gli spettacoli organizzati in sale teatrali e sale da concerto, all'aperto e al chiuso, con posti seduti preassegnati e inamovibili. L'idea è che si possa riaprire dalla prima settimana di giugno, ma bisognerà rispettare un numero limitato probabilmente non oltre il 25% della capienza. Fino a 200 persone per i teatri al chiuso (tra pubblico e addetti ai lavori, compresi gli artisti in scena), fino a 1000 persone per gli spazi all'aperto, come l'Arena di Verona. Obbligo di mascherine in platea, ma anche sul palcoscenico e dietro le quinte. Obbligo di termoscanner agli ingressi: chi ha 37,5 di febbre non può entrare. Distanziamento di sicurezza: in sala le persone dovranno sedersi ad almeno un metro di distanza. Ingressi ordinati con porte differenziate per l'accesso e l'uscita, tassativi i dispenser di gel igienizzanti. Inoltre, il Cts raccomanda la vendita telematica dei biglietti così come è vietata la vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi. Sul fronte arte, c'è una serie di linee guida rigide per musei, monumenti e siti che registrano oltre i 100.000 visitatori l'anno.

Chiuse le sale da ballo
In questa fase, il Comitato tecnico scientifico ritiene «opportuno suggerire che restino chiuse o sospese» le sale da ballo, le discoteche e tutti quei locali assimilabili, che siano al chiuso o all'aperto. Misura dettata dall' emergenza sanitaria. Bollino rosso anche per l'organizzazione di eventi che rientrano nella categoria di fiere e congressi, compresi tutti quegli eventi che prevedono attività in spazi non strutturabili all'aperto o al chiuso e che implichino forme di aggregazione.
 

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