Economia Roma

Cartelle esattoriali, atteso Decreto Rilancio con rinvio al 16 settembre

Abbuonata l'Irap per grandi e medie imprese

Roma - Il governo dovrebbe varare a ore l’atteso "decreto Rilancio", una maxi manovra da 55 miliardi colma di misure omnibus. Si tratta di un documento di 258 articoli e 438 pagine. Roberto Gualtieri, ieri sera in tv a Che tempo che fa, annunciando un taglio dell’Irap, la tassa più odiata dalle imprese. In pratica verrà «abbuonato», cioè cancellato, il pagamento del saldo e acconto del prossimo 16 giugno per le imprese con un fatturato di almeno 5 milioni che abbiano subito ad aprile di quest'anno un calo del fatturato di almeno il 33% rispetto allo stesso mese del 2019. Per le aziende più piccole, quelle cioè con un fatturato fino a 5 milioni, scatteranno invece contributi a fondo perduto, «che potranno arrivare fino a 62 mila euro» sempre a condizione che il fatturato sia sceso di almeno un terzo.

«Arriveranno con un bonifico da parte dell’Agenzia delle Entrate», assicura Gualtieri. Per le microimprese ci sarà inoltre il taglio degli oneri fissi sulle bollette e il credito d'imposta sui canoni d'affitto. Bar e ristoranti non dovranno pagare la Tosap sui tavoli all'aperto. E per tutte le imprese ci sarà il rinvio dell'Iva e delle ritenute fiscali e contributive fino a settembre. 

Per venire incontro alle imprese in un momento di forte incertezza, slittano al prossimo 16 settembre tutti i pagamenti dovuti per le ritenute, per l'Iva, per i contributi previdenziali e a favore dell'Inail, gli atti di accertamento, le cartelle esattoriali, gli avvisi bonari e le rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, già sospesi dall'emergenza sanitaria per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Il decreto prevede che i pagamenti (si tratta di una somma di oltre 20 miliardi) potranno essere effettuati in un'unica soluzione, a partire dalla metà di settembre oppure dilazionabile in quattro rate di pari importo.