Cronaca Ragusa

La mucca fuggita dal macello e i vegetariani da tastiera

Il potere della decontestualizzazione

Ragusa - La mucca uccisa stamattina a colpi di pistola era fuggita dal macello di Ragusa. Abbiamo già scritto come questo fatto ci abbia riempito di amarezza, perchè l'uccisione di un animale in strada è un fatto cruento che non avremmo voluto raccontare. C'è una riflessione però che vogliamo fare. Forse non tutti sanno come questi animali vengono abbattuti nei macelli. Fra questi alcuni oggi hanno scritto dicendo che è stato perpetrato un delitto disumano. Abbiamo già detto che ad aver impressionato è la decontestualizzazione in cui l'episodio è avvenuto. Una strada del centro di Ragusa superiore. Ma a quanti sono diventati vegetariani tutto a un tratto, davanti alla tastiera del computer, ricordiamo che ogni giorno a Ragusa decine di capi vengono abbattuti con metodi simili a quelli usati oggi per strada. 

La mucca non sa che la morte in strada è più disonorevole di una morte al macello. Allora, massimo rispetto per chi vegetariano lo è nella vita, e professa il rifiuto della carne d'animale come cibo. Ma non capiamo l'indignazione di quanti diventano vegetariani leggendo la notzia, sapendo che a tavola, stasera, troveranno una fettina.

Qui il racconto della Polizia
Nella mattinata odierna, intorno alle ore 09:55 gli agenti della Questura di Ragusa sono intervenuti in via Paestum poiché era stata segnalata la presenza di un bovino “imbizzarrito” che si aggirava sulla strada ferrata, creando potenziale pericolo per il trasporto ferroviario e per l’incolumità pubblica; giunti sul posto gli Agenti operanti interloquivano con numerosi utenti che, visivamente impauriti e gridando, riferivano che l’animale si era spostato in via Colajanni. Ivi giunti, accertavano come fossero presenti già operatori dei Vigili del Fuoco nonché della Polizia municipale impegnati nel tentativo di allontanare il bovino dai pedoni. Nonostante le pattuglie cercassero di seguire e di avvisare per tempo gli utenti della strada, l’animale correva sui marciapiedi ove stazionavano le persone in attesa di entrare in alcuni esercizi commerciali, rischiando più volte di travolgerli. Accadeva, anche, che diversi automobilisti, al passaggio mostravano i danni arrecati ai loro autoveicoli dal bovino.
Poco dopo, sul posto sopraggiungevano anche i proprietari dell’animale i quali riferivano come fosse estremamente pericoloso specificando che avevano cercato invano di farlo rientrare nel recinto del macello, sito nella zona industriale di Ragusa, da dove lo stesso si era allontanato dopo aver scavalcato e rotto la recinzione di ferro.
Dopo la corsa ininterrotta dell’animale per le vie del centro senza che potesse essere in alcun modo fermato e considerato che numerosi utenti della strada, in auto ed a piedi, tra cui una bambina e un operatore ecologico, avevano seriamente rischiato di essere travolti, l’animale entrava all’interno di una traversa di via Giordano Bruno.
Sui luoghi veniva predisposta uno sbarramento, al fine di attendere l’arrivo dei veterinari, ma l’animale dopo pochi minuti riprendeva una corsa sfrenata caricando gli operatori di Polizia in strada costringendoli a ripararsi dietro le autovetture parcheggiate.
Atteso che l’animale, nella circostanza, poneva in imminente pericolo l’incolumità degli operatori e delle persone ivi presenti si decideva di abbatterlo.
 


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