Economia Roma

Decreto Rilancio. SCARICA DEFINITIVO. 464 pagine

Nuove assunzioni nella scuola, 16 mila docenti in più

Roma - Ragusanews pubblica il testo definitivo del Decreto Rilancio, nella versione ultima delle 17,30 di oggi. Consta di 464 pagine. Per tutte le imprese con ricavi fino a 250 milioni di euro è stato stabilito di cancellare il versamento dell’Irap fissato per il prossimo 16 giugno. L’abbuono dell’imposta consente così di eliminare il saldo acconto. La misura vale circa 4 miliardi e rispetto alla versione iniziale non prevede più come condizione la perdita di almeno il 33% di fatturato nel 2020, rispetto al 2019. Per dare ossigeno alle imprese viene inoltre posticipato al prossimo 16 settembre il pagamento di ritenute, iva e contributi previdenziali, atti di accertamento, cartelle esattoriali.

Il decreto Rilancio stanzia quasi un miliardo e mezzo per far ripartire la scuola. E porta una buona notizia per la stabilizzazione dei precari con la creazione di 16 mila posti in più per il ruolo di docente a settembre, per un totale di 32 mila posti aggiuntivi all’avvio del nuovo anno scolastico. Metà delle nuove assunzioni saranno fatte attraverso il concorso ordinario; altre 8 mila attraverso concorso straordinario. Per assicurare la ripresa dell’attività in condizioni di sicurezza aumenta di 331 milioni il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Le risorse a disposizione dei settori collegati al turismo e alla cultura valgono circa 2,5 miliardi. Per dare sostegno alle imprese alberghiere è stato previsto di cancellare il versamento della rata Imu del prossimo 16 giugno, a condizione tuttavia che i possessori degli alberghi siano anche i gestori. La norma vale, tra l’altro, anche per gli stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e lacustri. Previsto inoltre un incentivo sotto forma di«bonus vacanze» destinato alle famiglie, con Isee fino a 50 mila euro, che decidono di soggiornare in una struttura ricettiva in Italia.

Per la Sanità il decreto Rilancio prevede uno stanziamento di circa 3,25 miliardi di euro. Le risorse serviranno a potenziare le terapie intensive attraverso 3.500 nuovi posti letto (+115%) a cui andranno ad aggiungersi 4.200 nuovi posti nelle strutture di tipo semintensivo. L’intervento vale circa 1,4 miliardi. Il ministro della Sanità, Roberto Speranza, ha annunciato inoltre l’assunzione di 9.600 infermieri e il potenziamento dell’assistenza territoriale, voci che assorbiranno ulteriori 1,2 miliardi. I fondi potranno servire anche per «implementare le attività di assistenza domiciliare integrata o equivalenti, per i pazienti in isolamento», «rafforzare i servizi infermieristici distrettuali». Speranza ha precisato che in una sola volta sono stati destinati alla Sanità più soldi di quanti ne sono stati investiti negli ultimi 3 anni. Il decreto comprende anche la voce destinata al rifinanziamento del Fondo emergenze Nazionali per un importo paria a 1,5 miliardi. Sul fronte della sicurezza e della prevenzione viene azzerata l’iva sulle mascherine.

Per il bonus di 600 euro agli autonomi sarebbe prevista la proroga automatica per il mese di maggio. Lo stanziamento complessivo a favore di partite Iva, co.co.co, stagionali e commercianti, ammonterebbe a 4,5 miliardi. Proroga di nove settimane degli assegni di cassa integrazione, con uno stanziamento complessivo che nel decreto sale a quota 10 miliardi di euro.

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Uno sgravio fiscale, fino al 110% delle spese sostenute dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre del 2021, per la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica e antisismici sugli immobili. Il recupero avverrà in 5 quote annuali di importo uguale da portare in detrazione al momento di compilare la dichiarazione dei redditi. Ci sarà però la possibilità di cedere l’intero credito alla ditta che ha eseguito i lavori. A sua volta la ditta potrà recuperarlo, utilizzando la somma in compensazione per il pagamento dei tributi a proprio carico.

Un aiuto a fondo perduto, da un minimo di mille fino a un massimo di 62 mila euro, pagato con un bonifico da parte dell’Agenzia delle entrate. La misura sarà riservata alle aziende che nel 2019 avevano un fatturato fino a 5 milioni di euro. L’intervento scatterà in caso di perdite di fatturato tra aprile 2019 (di piena attività) e aprile 2020 (totale lockdown). Il sostegno arriverà a chi ha avuto perdite per almeno 1/3 del fatturato. Tre gli scaglioni: 25% della differenza se si fattura fino a 100 mila euro; 20% fra 100 e 400 mila euro; 15% fino a 5 milioni di euro.

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Per le piccole e medie imprese (fatturato fino a 5 milioni) sono previsti contributi a fondo perduto, a patto che esse abbiano subito un calo dei ricavi di almeno il 33% ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. Varieranno da poche migliaia di euro a un massimo di 62 mila euro. Queste pmi beneficeranno per tre mesi anche di un credito di imposta del 60% sui canoni di affitto e del congelamento degli oneri fissi sulle bollette. Per le imprese con più di 5 milioni di fatturato è prevista la possibilità della Cassa depositi è prestiti di intervenire nella ricapitalizzazione.

La cassa integrazione e l’assegno del fondo di integrazione salariale con la causale Covid-19 potranno essere concessi per ulteriori 9 settimane oltre alle 9 già previste dal decreto legge Cura Italia (finora richieste per quasi 8 milioni di lavoratori). Di queste ulteriori 9 settimane, 5 si potranno utilizzare fino alla fine di agosto mentre le ultime 4 esclusivamente nei mesi di settembre e ottobre. Con il decreto Rilancio verrà inoltre semplificata la procedura, in particolare della cassa integrazione in deroga, in modo che sia pagata entro 30 giorni.

In arrivo un contributo fino a 1.200 euro per la babysitter, raddoppiato rispetto ai 600 euro stanziati dal Cura Italia. Il bonus potrà essere usato anche per i centri estivi. Per il sostegno dei genitori che lavorano viene confermato inoltre il congedo parentale pagato al 50% per chi ha figli fino a 12 anni per un periodo continuativo o frazionato non superiore ai 30 giorni. Si potrà richiedere fino al 31 luglio 2020 con i periodi coperti da contribuzione figurativi. Fino a fine emergenza possibile anche chiedere lo smart work per i dipendenti di aziende private con figli fino a 14 anni.

Niente pagamento del saldo e acconto dell’Irap il 16 giugno per tutte le imprese con ricavi fino a 250 milioni di euro. È l’ultima novità in vista del decreto legge Rilancio annunciata ieri sera tardi dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Si estende così la platea rispetto all’ipotesi che prevedeva il beneficio solo per le aziende con un fatturato tra 5 e 250 milioni. Altra novità in arrivo l’abolizione del versamento della prima rata dell’Imu, in scadenza sempre il prossimo 16 giugno, per alberghi e pensioni, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte. La norma prevede la stessa agevolazione anche per gli stabilimenti «balneari, marittimi, lacuali e fluviali» e mira a sostenere un settore particolarmente colpito dalle conseguenze della pandemia. Il decreto dovrebbe inoltre disporre un ulteriore rinvio, fino al 16 settembre per le ritenute fiscali e contributive e dei versamenti Iva che potranno a quella data essere pagati in un’unica rata oppure in quattro rate mensili senza sanzioni e interessi.

Ammonta ad un miliardo lo stanziamento previsto per il reddito di emergenza. In particolare è autorizzato un limite di spesa di 954,6 milioni per il 2020 da iscrivere su apposito capitolo dello stato di previsione del ministero del Lavoro denominato «Fondo per il Reddito di emergenza», oltre a 5 milioni per gli oneri per la stipula della convezione con l’Inps. L’importo del Rem sarà tra i 400 e gli 800 euro mensili per un bimestre. Le domande andranno presentate entro giugno. Le norme prevedono limiti di reddito e di patrimonio ed escludono i detenuti.

I buoni fruttiferi postali potranno essere acquistati anche al telefono e non soltanto attraverso il computer. La nuova modalità viene introdotta da un lato per consentire l’accesso ai prodotti del risparmio postale a quella fascia di popolazione con bassa propensione all’uso di canali digitali, dall’altro per evitare alla clientela di recarsi di persona nelle filiali, limitando i contatti a tutela dei lavoratori negli uffici postali. Viene prolungato inoltre di due mesi il periodo per consentire l’esigibilità dei titoli scaduti durante il periodo di emergenza per il Covid-19.

Per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico, è previsto un buono mobilità per i residenti nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Il governo stanzia 120 milioni di euro per il 2020 e il bonus sarà pari al 70 per cento della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro. Potrà essere utilizzato per l’acquisto di bici, anche a pedalata assistita, ma anche segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture, dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2020.

Confermati anche i bonus da 800 euro per le partite iva e i collaboratori e quelli per gli autonomi fino a 1.000 euro per chi dimostra di avere avuto perdite di fatturato fino al 33%. Esteso il bonus fino a 600 euro per colf e badanti. Sì anche al reddito di emergenza per chi non ha altri sostegni e ha un reddito basso con Isee fino a 15 mila euro: il bonus dovrebbe essere per due mesi e va dai 400 euro per i singoli agli 800 per nucleo familiare.

C’è poi un pacchetto famiglia che va oltre il bonus babysitter raddoppiato a 1.200 euro per figli fino a 12 anni (senza limite d’età se disabili): ci dovrebbe essere la possibilità di lavorare in smartworking «anche in assenza di accordi individuali» per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli fino ai 14 anni di età «fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da covid». Il bonus sarà spendibile anche per centri estivi e servizi per l’infanzia. Previsto anche un fondo da 150 milioni di euro da dare ai Comuni per potenziare i centri estivi, anche in collaborazione con istituti privati, per bambini dai 3 ai 14 anni.

Ci sono 125 milioni di euro poi destinati alla mobilità sostenibile con bonus fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette tradizionali ed elettriche e altri mezzi come hoverboard, segway e monowheel. Si studia anche il rimborso dell’abbonamento ai mezzi pubblici per i mesi non utilizzati durante i mesi del lockdown: quindi treni, bus, metrò, ma anche vaporetti.

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