Attualità Fenomeni atmosferici

Se pure la grandine ha la forma del Coronavirus

La spiegazione degli scienziati

No, la grandine a forma di Coronavirus, no. Quando le grandinate avvengono in condizioni particolari di tormenta, spiegano gli esperti, è possibile che i chicchi sviluppino forme di questo genere. «Quando c'è una tormenta molto forte, la grandine che si forma inizialmente ha una forma sferica, ma sulla sua superficie si vanno ad accumulare strati di ghiaccio a partire da un primo 'embrione', con il rischio anche di caduta di chicchi decisamente grandi e pericolosi» - le parole del meteorologo spagnolo José Miguel Viñas - «Nelle tormente più forti, in cui la grandine ha già un diametro importante, lo scontro tra le sfere di ghiaccio fa sì che queste si uniscano in agglomerati più grandi che non avranno una forma semisferica, ma più simile a quella di una stella o, se volete, di un coronavirus».

L'insolita forma dei chicchi di grandine ha stupito tanti abitanti del Sud degli Stati Uniti e del Nord del Messico: nell'ultimo fine settimana, infatti, al confine tra i due stati ci sono state violente grandinate e soprattutto nella piccola località messicana di Montemorelos tanti utenti hanno immortalato la struttura molto simile a quella del coronavirus.