Cronaca Vittoria

Furti e violenza, tre arresti a Vittoria

Minacciavano chi ci provava con una donna su Facebook

Vittoria - Nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile in collaborazione con personale del Commissariato di Vittoria ha eseguito tre ordinanze di Custodia Cautelare (due in carcere ed una sottoposizione all’obbligo di dimora nel Comune di Vittoria) emesse dal GIP del Tribunale di Ragusa, su richiesta del P.M. Sost. Proc. Dott. Santo FORNASIER nei confronti di L.A., E.T. S e V. M., entrambi soggetti già noti alle forze dell’ordine.
Le indagini, che hanno portato all’emissione delle predette misure cautelari, effettuate senza soluzione di continuità da questa Squadra Mobile, in un arco temporale compreso tra il mese di gennaio e il mese di maggio del 2018, hanno permesso di accertare le responsabilità nei confronti dei predetti nella perpetrazione di numerosi furti sia in abitazioni private che nei confronti di beni esposti alla pubblica fede, perpetrati con particolare abilità e meticolosa pianificazione.

In alcune occasioni, i predetti si sono introdotti negli obiettivi presi di mira dopo numerosi sopralluoghi durante i quali monitoravano le abitudini delle vittime, al chiaro fine di impossessarsi soprattutto di armi regolarmente detenute nelle abitazioni, delle quali si impossessavano in vista di eventuali utilizzi.
A seguito di un furto, in particolare, sono stati asportati, oltre ad una rilevante somma di denaro e numerosi monili in oro, per un valore complessivo di oltre centomila euro, anche due pistole regolarmente detenute dalla vittima, comprensive di cartucce.
Numerosi sono stati i riscontri effettuati nelle fasi dell’indagine che hanno permesso di recuperare i mezzi asportati durante i furti e di restituirli ai legittimi proprietari.

Tra i reati contestati ai predetti vi sono anche quelli di violenza privata e lesioni personali gravi, ai danni di un individuo che si era permesso di inviare tramite social network dei messaggi ad una donna.
La conferma della spregiudicatezza operativa si può cogliere anche dalla compartecipazione in alcuni dei reati di che trattasi di altro componente, non destinatario dell’odierna misura cautelare, essendo già detenuto per altri reati. Lo stesso, era, anche, uno dei propulsori della cd. banda delle “spaccate” i cui componenti, ritenuti responsabili di ben 32 gravissimi fatti reato tra furti con il c.d. metodo della spaccata, furti di auto e rapine, sono stati destinatari di misure cautelari in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Ragusa, sempre su richiesta del P.M. dott. Santo FORNASIER ed assicurati alla giustizia nel contesto di 4 distinte operazioni (c.d. ARIETE 1-2-3-4), effettuate nei mesi di maggio, giugno, ottobre 2018 e gennaio 2020.

Nel corso dell’odierna attività sono stati rinvenuti € 50 mila euro, presumibile provento delle attività illecite poste in essere dagli odierni destinatari della custodia cautelare in carcere.
ETS. è stato altresì tratto in arresto, in quanto trovato in possesso di un panetto di hashish, di 101 gr, bilancino di precisione e alcune dosi di sostanza, pronta per lo spaccio.


© Riproduzione riservata