Attualità Fase Tre

Addio spiaggia libera, andremo al mare prenotando con una App

Sarà un'estate diversa

Addio spiaggia libera, andremo al mare prenotando con una App

Un'estate diversa. Nuove regole, con distanziamenti nelle aree libere e in quelle in concessione, sono in arrivo nelle spiagge italiane. Previste aree separate, prenotazioni obbligatorie per l’accesso in spiaggia nei week-end, regole rigide sui servizi e stewart. L’obiettivo principale è quello di limitare al minimo il rischio di contagio da Covid-19. 

Per quanto riguarda le spiagge libere, il cui accesso sarà gratuito, il progetto prevede una serie di misure per garantire la sicurezza nelle spiagge e una corretta fruizione. Ogni spiaggia sarà organizzata in due diverse aree: una sarà dedicata agli ombrelloni ed attrezzata pertanto con un congruo numero di basamenti numerati posti ad una distanza minima di 3,50 metri; l’altra è destinata a lettini e teli mare che dovranno essere collocati ad una distanza minima di 2 metri l’uno dall’altro. Le due aree verranno identificate attraverso adeguata cartellonistica e organizzate a seconda delle dimensioni e della conformazione dell’arenile. La prenotazione dovrà essere effettuata attraverso l’utilizzo di una specifica App o tramite prenotazione telefonica.

Alcuni stabilimenti balneari perderanno fino al 60% delle loro capacità ricettive. Ci vuole tempo per la realizzazione delle passerelle per gli accessi al mare che garantiscano il distanziamento, la pulizia e il livellamento della sabbia. Si tratta di ridisegnare le spiagge coniugando sicurezza con socialità. Lo sforzo è quello di non trasformare gli stabilimenti in reparti ospedalieri o in campi di detenzione ma di garantire sicurezza. C'è anche chi metterà a disposizione dei clienti una App, che si potrà scaricare sul telefono, per le prenotazioni di bevande e cibo direttamente dagli ombrelloni evitando così code al bar della struttura. Anche per le spiagge libere varranno le regole sul distanziamento di almeno un metro tra le persone. Qui in basso uno scatto del fotografo modicano Giuseppe Pitino. 


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