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Ecobonus edilizia 110 per cento, forse oltre i 18 mesi

Grazie al recovery fund

Roma - L'ecobonus edilizia 110% potrebbe estendersi oltre i 18 mesi annunciati grazie al Recovery Fund. La durata limitata a soli 18 mesi dell’agevolazione è infatti troppo risicata. Toccherà ora al Parlamento trovare le coperture necessarie per ampliare la portata della norma. Un aspetto cruciale è quello della congruità dei costi dei lavori e quindi di evitare il rischio di accordi al rialzo tra committente e fornitore d’opera, che certo non si possono escludere a priori visto che il bonus è del 110% della spesa sostenuta dal contribuente. Fraccaro ha sottolineato chi dovrà asseverare l’aderenza dei costi sostenuti con i prezzi correnti delle opere avrà l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione che copra dal rischio di contestazione in fase di controllo. Inoltre ha annunciato la creazione di un portale ad hoc in cui non solo sarà possibile avere tutte le informazioni sui bonus ma anche inviare la documentazione necessaria a fine lavori. La polizza è di importanza cruciale perché funzioni la cessione del credito nella forma introdotta dal decreto rilancio: è evidente infatti che chi rileva il credito debba avere la certezza di non essere coinvolto da eventuali contestazioni sulla congruità delle cifre.

C’è una grande attenzione sulla cessione del credito, come è stato rilevato nell’incontro sia dal mondo bancario sia da quello assicurativo, per le prima volta coinvolto in questo business, anche perché il meccanismo non si applicherà solo al super ecobonus e al sisma bonus, ma a tutte le operazioni edilizie agevolate fiscalmente, con tempistiche di restituzione da parte dell’Erario uguali a quelle previste dalle agevolazioni cui il credito si riferisce: quindi cinque anni per il super eco bonus o il sisma bonus, dieci anni per il bonus facciate o il bonus ristrutturazioni edilizie. Per dare il via alle cessioni è però necessario che giungano le indicazioni operative dal Ministero dell'economia.