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Le Foche: Virus torna in dicembre, somiglierà a forte influenza

Il Virus si autospegnerà

Roma - Aspettiamoci una seconda ondata del Coronavirus in dicembre, ma meno aggressiva e virulenta. Francesco Le Foche, responsabile del day hospital di immunoinfettivologia al policlinico universitario Umberto I di Roma, ha le idee chiare: se vuole sopravvivere, e riprodursi, il Virus ha bisogno di non uccidere la persona che lo ospita. 

"Somiglierà a una forte influenza, che è una malattia seria, con complicanze importanti ed esiti mortali". Il virus, a giudicare dai sequenziamenti del genoma,  non è cambiato. "Però troviamo sindromi meno aggressive. I nuovi pazienti stanno abbastanza bene tanto che si potrebbe pensare a una nuova espressione di malattia da chiamare Covid like, simil-Covid. Sintomi lievi, febbriciattola che non se ne va per giorni, ma il tampone resta negativo in quanto la carica virale è bassa e la positività non viene rilevata. Il virus può aver trovato la coabitazione con la cellula umana che ha infettato. Una convivenza pacifica che si è instaurata col lockdown. Il suo interesse ora è diventato quello di non uccidere l’ospite, perché deve sopravvivere e non ha interesse a ucciderlo».