Attualità Decreto Rilancio

Ecobonus edilizia 110 per cento, quali interventi finanzia

Il nuovo sconto prevede requisiti differenti rispetto ai vecchi bonus

Roma - Il Decreto Rilancio del Governo Conte prevede un Ecobonus edilizia 110 per cento per ristrutturare casa. Ma quali sono gli interventi finanziati? L'ecobonus finanzia tre tipologie di interventi: interventi di ristrutturazione importante per la coibentazione delle superfici opache; interventi di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale in fabbricati costituiti da più unità immobiliari; interventi di sostituzione dell’impianto termico di riscaldamento in singole unità immobiliari («edifici unifamiliari» per i quali viene quindi richiesta la ristrutturazione dell’impianto termico, in base al Dlgs 192/05).

 Questi interventi sono definibili “trainanti” in quanto in grado di estendere l’aliquota del 110% anche alle detrazioni per l’ecobonus dall’articolo 14 del Dl 63/2013, per le colonnine per le auto elettriche e per gli impianti per il fotovoltaico e i sistemi di accumulo, purché svolti congiuntamente ad essi.

Gli interventi "trainanti"
Gli interventi “trainanti” sono di tre tipologie, con detrazione cedibile o recuperabile in cinque anni con rate annue di pari importo: Interventi di coibentazione delle superfici opache «verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo». L’articolo 2 del Dlgs 192/05, riferimento per l’efficienza energetica, fornisce una definizione di «edificio» tale per cui il super bonus si può applicare a un fabbricato composto o meno da più unità immobiliari, ma anche a singoli appartamenti inseriti all’interno di condomini (in tal caso si interverrebbe coibentando internamente le superfici).

Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, a pompa di calore (ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici) o con impianti di microcogenerazione.

Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffresca-mento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore (ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici), o con impianti di micro-cogenerazione. In questo caso, è
richiesta la ristrutturazione dell’impianto termico, comprensiva di sostituzione del generatore di calore, intervento sulle tubazioni di distribuzione e sostituzione dei terminali di emissione. L’intervento è inquadrabile nella riqualificazione energetica in base al Dlgs 192/05.

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I requisiti
Per beneficiare del 110% sui tre interventi trainanti e sugli interventi tipicamente agevolati all’ecobonus dall’articolo 14 del DL 63/2013, saranno prodotti: progetto, relazione di conformità ai sensi di Legge 10/91 (prima dell’inizio dei lavori), Attestato di Qualificazione Energetica (per chiudere i lavori) e Attestato di Prestazione Energetica (Ape). La detrazione al 110% è possibile solo se si ottiene il doppio salto di classe energetica (ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta), da dimostrare mediante l’Ape, l’attestato di prestazione energetica prima e dopo l’intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.