Attualità Vittoria

Vittoria sei viva? Riflessioni a più voci

Dal commissariamento alla democrazia

Vittoria - Un ‘forum’ su Facebook per discutere sul futuro politico e amministrativo di Vittoria. L’Associazione Evviva ha promosso una diretta Facebook dal provocatorio titolo di ‘Vittoria sei viva?” dopo 16 mesi di gestione commissariale e dopo lo scioglimento per mafia del comune di Vittoria. Dibattito a più voci col commercialista Maurizio Attinelli, gli imprenditori Giambattista Cilia e Emanuele Garrasi, il docente universitario Gaetano Bonetta, Francesco Arangio (già presidente diocesano dell’Azione Cattolica) e il giornalista Gianni Molè.

Il quadro ch’è emerso è stato quello di una ‘Vittoria assente, vuota e carica di problemi che il lockdown ha aggravato e che la gestione commissariale ha ‘imbalsamato’ perché i problemi non hanno trovato soluzioni, ma anche di una città che ha sempre grandi potenzialità per via di un’imprenditoria viva, seppure sparuta, che cerca disperatamente una via d’uscita da una crisi generalizzata chde investe tutto il Paese. Ci sono buone realtà dalle aziende vinicole a quelle agricole all’avanguardia che si sforzano di tenere il passo in un’economia globalizzata. I moderatori Stefano Alia e Flavio Tumino dell’Associazione Evviva hanno provato ad innescare risposte ai loro ospiti su possibili scenari futuri di ripresa della città.

Un ritorno all’identità morale di Vittoria ha proposto il professor Bonetta puntando su una nuova coscienza civile, mentre, il giornalista Gianni Molè ritiene strategico un investimento nell’agricoltura che considera l’economia trainante della città ma puntando sull’associazionismo dei produttori e sull’innovazione nelle aziende. Il tema dell’associazionismo è stato richiamato anche da Francesco Arangio per favorire il rilancio della città e soprattutto per non far espatriare i giovani che di fronte alle incertezze amministrative che Vittoria ha vissuto negli anni hanno creato insicurezza alle nuove generazioni. Ecco che la proposta di una ripartenza – secondo Arangio- non può prescindere dal coinvolgimento dell’associazionismo capace di presentare proposte alte per una nuova stagione amministrativa. L’imprenditore Emanuele Garrasi ha sottolineato che a fronte di un impoverimento dei servizi fa da contraltare la resilienza di molti imprenditori che provano ad affrontare la sfida di un’economia globale. L’imprenditore vinicolo Giambattista Cilia ha sottolineato che senza programmazione non c’è futuro per Vittoria che ha pensato esclusivamente al domani e non a programmi di lunga gittata.

Come ripartire allora? Da un grande progetto civico e da una grande coalizione secondo il professor Bonetta, da una scelta di un’amministrazione di buongoverno che coniughi soprattutto competenza e meritocrazia secondo il giornalista Molè, dall’associazionismo secondo Arangio ma da una condivisione collettiva di tutte le forze politiche sociali culturali e vive della città.

Il commercialista Maurizio Attinelli ha auspicato che la nuova amministrazione funga da humus per la creazione di nuove realtà che possano avere peso specifico sul mercato del lavoro, mentre, l’imprenditore Emanuele Garrasi, su apposita domanda, ha rilanciato l’idea di un marchio commerciale per l’ortofrutta che rappresenta un tentativo di dare un’ulteriore opportunità ai nostri produttori tramite la creazione di un disciplinare che riguardi la tipologia del prodotto e il suo confezionamento in modo da contrastare l’abbassamento dei prezzi.


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